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| Eurofighter Typhon dell'Aeronautica Militare Italiana |
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REGGIO EMILIA (4 maggio 2013) - Tre jet all’inseguimento di un misterioso oggetto volante. Un wargame nel
cielo reggiano, di quelli che difficilmente si dimenticano, e una
notizia da maneggiare con più cura del solito, a causa delle sue
implicazioni: da molto tempo in Italia non venivano segnalati aerei
all’inseguimento di Ovni, oggetti volanti non identificati. Nondimeno
una notizia da dare, anche perché il testimone è ben certo di quello che
ha visto, al punto da autorizzare la pubblicazione del proprio nome.
Il Giornale di Reggio ha raccolto in esclusiva il racconto di Stefano Viappiani,
42 anni, di professione project manager informatico, residente con la
compagna e la figlia alle Forche di Puianello. La sera del 24 aprile,
intorno alle 21, Viappiani ha visto in lontananza, ma ben chiaro, in
direzione Albinea, una oggetto volante rosso-arancione immobile nel
cielo notturno. A un certo punto quella che sembrava una sfera è
scomparsa all’improvviso in direzione Reggio Emilia, e dopo due-tre
minuti sono sfrecciati a bassa quota tre jet in formazione,
all’inseguimento dell’oggetto non identificato.
Viappiani in quel momento si trovava con la figlia: anche lei ha visto
l’oggetto luminoso, fermo nel cielo notturno. A conferma che quella sera
qualcosa è avvenuto nei cieli del Nord, la notizia di un “ufo”
avvistato nel veronese da molte persone, sempre il 24 aprile fra le
21,20 e le 21,30 (vedere articolo sotto).
«Ho sempre pensato che nell’universo esistono altre civiltà, ma che gli
Ufo, intesi come extraterrestri, sulla Terra non ci sono. Oggi, dopo
quello che ho visto, non ne sono più tanto sicuro», dice Viappiani. Di
certo il 25 aprile l’informatico reggiano ha postato la notizia sulla
sua pagina Facebook, corredandola con un commento sarcastico sui
politici italiani: «Ieri sera verso le 21 - ha scritto - sul cielo io e
mia figlia abbiamo visto una sfera luminosa rossa che si muoveva a
grandissima velocità e che poi stava improvvisamente ferma. Veniva da
Albinea ed è scomparsa verso San Polo. Dieci minuti dopo tre caccia
militari sono arrivati da est per seguire la strana luce. Ora so una
cosa. Oggi 25 aprile sono sicuro che gli UFO esistono ed i politici
onesti NO!!!». Ora ha deciso di raccontare il fatto nei dettagli: «Sono
sicuro di quello che ho visto, non ho niente da nascondere e non ho
problemi a vedere pubblicato il mio nome».
Signor Viappiani, dove si trovava quella sera? E cosa ha visto?
Mi trovavo in macchina. Ero andato a prendere mia figlia dai nonni, a
Puianello, e stavo tornando a casa nostra alle Forche di Puianello.
Erano passate da poco le 21, e la sera era sereno. A un certo punto ho
notato in lontananza verso Albinea una luce rossa ferma nel cielo. Ho
detto a mia figlia: «Guarda, c’è un aeroplano». Non ho potuto vedere la
sagoma a causa della distanza e perché era buio, però dopo qualche
secondo ho visto che non si muoveva e neppure lampeggiava, che invece
fanno le luci degli aerei. La strada in quel punto si abbassa e per un
tratto l’orizzonte viene coperto dalle case e dagli alberi, quindi ho
perso l’oggetto di vista. Ma quando sono arrivato alla rotonda di
Puianello la sfera rossa era ancora nella stessa posizione, ben visibile
e immobile nel cielo. Insomma, non poteva essere un aereo.
Però l’oggetto si è mosso...
Sì, ma non è stata una cosa normale. Mi spiego. Poco prima della rotonda
di Puianello continuo a vedere la sfera rossa immobile nella stessa
posizione di prima, e mia figlia, seduta dietro, conferma che
“l’aeroplano” è sempre là. Arrivo alla rotonda e vedo ancora la sfera
nello specchietto retrovisore. Appena il tempo di percorrere la
rotatoria e di girare a destra per le Forche di Puianello, e vedo che
quello sfera rossa si era spostata di colpo: non era più alla mia
destra, sopra Albinea, ma l’ho vista a sinistra più o meno sopra
Montecavolo. In pochissimi secondi aveva percorso una distanza
incredibile, forse decine di chilometri.
E dopo?
Mi fermo nel parcheggio del mobilificio che si trova sulla strada di
Puianello, per vedere meglio, e quella luce era ancora là, sopra
Montecavolo. Pochi minuti dopo arrivo a casa, scendiamo dalla macchina e
vedo ancora la luce rossa ferma, lontana ma ben chiara. La guardo di
nuovo e in quel momento la vedo partire velocissima: in un attimo
scompare in direzione Montecchio-Reggio.
Nel post su Facebook lei parla anche di caccia militari. Cos’ha visto?
Come dicevo, la sfera è scomparsa in un momento verso Reggio. Ma dopo
due o tre minuti sono sfrecciati a bassa quota tre jet militari,
velocissimi: venivano da est e andavano nella stessa direzione della
sfera. Erano in formazione: uno di punta, una laterale e il terzo
leggermente dietro.
Ma era buio, come ha fatto a riconoscerli?
Ho sentito distintamente i rombi di tre aerei e ho visto bene le luci.
Volavano a bassa quota e si sono allontanati subito verso Reggio. Penso
proprio che inseguissero quell’oggetto.
E’ riuscito a scattare delle fotografie?
Come le ho detto, lì per lì avevo pensato a un aeroplano. E poi di notte
col telefonino sono si scattano grandi immagini. Mai avrei pensato di
dover raccontare questi fatti. Non so cosa potesse essere, però sono
sicuro di quello che ho visto: aerei militari che inseguivano un oggetto
volante rimasto fermo a lungo nel nostro cielo.
Articolo scritto da Pierluigi Ghiggini