lunedì 27 dicembre 2010

giovedì 16 dicembre 2010

Il Famoso Caso " Cecconi "

Il 18 giugno 1979, l’allora maresciallo pilota Giancarlo Cecconi (nato nel 1933, a Firenze) stava rientrando da una ricognizione fotografica effettuata sull’Appennino Ligure. Stava sorvolando la zona tra Rovigo e i Colli di Abano Terme, quando ricevette via radio dalla torre di controllo dell’aereoporto militare di S. Angelo di Treviso, dov’era di stanza, l’invito a collegarsi con l’aerobase d’Istrana (TV), il cui radar aveva segnalato un oggetto volante non identificato, approssimativamente sulla verticale di Quinto di Treviso e quindi nelle immediate vicinanze del sopracitato aeroporto.
Il signor Cecconi, che apparteneva al 14’ Gruppo del 2’ Stormo Caccia Bombardieri Ricognitori dell’Aeronautica Militare, era a bordo di un G 91/R, munito di quattro macchine fotografiche VINTEN, situate in tal modo: due sui lati della parte anteriore della carlinga, una in posizione frontale e la quarta in posizione ventrale. Con queste infatti, aveva eseguito i rilevamenti fotografici di cui era stato incaricato. Quindi si accordò con il personale dell’Organo di Controllo a terra per andare a identificare l’oggetto rilevato dal radar.


Nel momento dell’avvistamento, gli balenò alla mente che potesse trattarsi di un UFO solar; poi si rese conto che si trattava di qualcosa di diverso. La giornata era bellissima e ben presto capì che quella “macchia nera” aveva caratteristiche ben diverse.
Gli apparve a forma di “cisterna di carburante” di colore nero opaco e, sulla sua parte superiore leggermente schiacciata, notò una carenatura con due “baffi”; questa sottostava a qualcosa di chiaro e bianco che, a suo avviso, era una specie di “cupoletta” di colore bianco lattiginoso. Le caratteristiche della superficie non permettevano la rifrazione della luce. L’oggetto sembrò avere una lunghezza di circa 6-8 m e una larghezza di circa 3 m.
Al momento dell’incontro ravvicinato con l’insolito “velivolo”, questo si trovava sulla verticale dell’aeroporto militare di Treviso a un altezza di circa 1300 m.
Preso contatto con l’UFO, scattò una prima serie di fotografie con la macchina frontale e dopo aver fatto, in un arco di tempo ridottissimo, il “cappio”(manovra che consiste nell’invertire la rotta), notò che l’oggetto era ancora nella medesima posizione, così che potè scattare un’altra serie di fotografie usando questa volta le macchine laterali.

Capì trattarsi di qualcosa avente una certa rigidità e lo dedusse dal fatto che, quando l’aereo gli si avvicinava a una velocità di circa 300 nodi (450-500 km/h), l’oggetto “…non accusava nessuna turbolenza…”. Il pilota aveva avuto modo di vedere, in altre occasioni degli UFO Solar. Essi però, sentivano la turbolenza provocata dal vicino passaggio dell’aereo e il loro movimento poteva durare anche un quarto d’ora; questo oggetto invece, risultava mantenersi statico e non vibrava nonostante il signor Cecconi gli fosse passato ad una distanza di un centinaio di metri.
Durante l’avvistamento , che durò circa cinque minuti, il signor Cecconi ebbe modo di scattare più di ottanta fotografie che riprendevano l’oggetto sempre nella stessa posizione frontale, o leggermente angolata; infatti, questo non era mai visibile completamente di lato, era come se la “cosa” volesse “puntare” l’aereo.
Secondo l’opinione del testimone sembrava avesse assunto un atteggiamento di difesa. Non esponeva mai del tutto la fiancata e lui non era mai riuscito a fotografarlo interamente di lato; per questo ne rimase impressionato.
Mentre il pilota stava completando una virata, il centro radar d’Istrana, gli comunico: “l’abbiamo perduto! Non c’è più sullo schermo!”. Era improvvisamente svanito tra una battuta e l’altra del radar.
Anche dalla torre di controllo dell’aeroporto di S. Angelo gli riferirono che l’oggetto era inspiegabilmente sparito alla vista nel giro di pochi attimi. Lui guardò nel punto in cui si sarebbe dovuto trovare l’UFO, ma non lo vide più.
Dopo che l’aereo fu rientrato alla base di Treviso, gli specialisti, come di consueto, rimossero e presero in consegna i contenitori delle pellicole e le portarono al laboratorio del Reparto per lo sviluppo e la stampa.
Non appena le foto furono sviluppate, le prese in visione e chiese a un amico (addetto al laboratorio fotografico) di averne una copia.
Passati degli anni e dopo che il signor Cecconi andò in pensione, degli ufologi chiesero al ministero della difesa di rilasciare la documentazione riguardante questo caso, e gli fu risposto che: “l’oggetto in questione, immediatamente individuato, fu fotografato con le macchine di bordo e inequivocabilmente identificato dal personale foto interprete in un pallone di forma cilindrica, realizzato con sacchi di plastica nera.”.
La risposta lasciò gli ufologi sconcertati, soprattutto in considerazione dell’esperienza e della preparazione del signor Cecconi che vantava un curriculum come pochi ed era una delle figure di pilota più note e stimate per serietà e competenza.




mercoledì 15 dicembre 2010

L’ASTRONAUTA PIERS SELLERS AFFERMA: LA VITA EXTRATERRESTRE SARA’ PRESTO VISIBILE.

Secondo l'astronauta di origine britannica Piers Sellers (nella foto, 55 anni), la vita aliena sarà ben presto una realtà.  Egli è convinto che ormai sia solamente una questione di tempo.
L'astronauta rivela che ben presto ci troveremo a poter disporre di una tecnologia per i telescopi che ci permetterà di osservare meglio pianeti, sui quali potrebbe essersi sviluppata la vita come noi la conosciamo.
Sellers (che vanta la sua partecipazione a molteplici missioni nel programma Space Shuttle), intervenendo al 350° anniversario della fondazione della Royal Society, si è detto convinto che da qualche parte, lì nell’universo, la vita esista seriamente. Ci sono miliardi di stelle, nell’universo, ognuna con il proprio sistema solare ed i propri pianeti: qualcuno di questi quasi certamente ospita una qualche forma di civiltà. Le dichiarazioni di Sellers vanno ad aggiungersi a quelle di molti altri suoi colleghi e predecessori che, squarciando il muro della segretezza, si sono dichiarati convinti (anche per esperienze personali) della reale esistenza di razze aliene nell’universo.

Ulteriore tassello che si aggiunge  al mosaico della verità…   



 Fonte:  http://www.metro.co.uk

mercoledì 8 dicembre 2010

Ufo filmati durante parata commemorativa in Messico

Messico: Il 15 settembre 2010, durante una parata militare commemorativa, in ricordo del bicentenario dell’ indipendenza dalla Spagna (1810), sono stati ripresi degli ufo vicino ai velivoli impegnati nell'esibizione.
Diversi oggetti volanti non identificati, si son visti stazionare vicino ad elicotteri ed aerei militari.


Incontro ravvicinato tra un ufo e un aereo nel Golfo Del Messico


Il Boeing 737-300 della "Magni Charters",protagonista di un incontro ravvicinato
con un ufo lo scorso 30 gennaio 2010

L’incontro è avvenuto nel Golfo del Messico il 30 gennaio.Il volo 774 è stato inseguito da un UFO,rilevato dal radar per circa 5 minuti.

DATI GENERALI

Data: 30 gennaio 2010.

Posizione: Golfo del Messico centrale

Volo: 774 Magni Charters.

Rotta: Città del Messico-Cancun

Identificazione aereo:Boeing 737-300 XA-MAI

Altitudine: 37.000 piedi
RESOCONTO SULLA VICENDA

di Alfonso Salazar Mendoza

Lo strano incontro è occorso durante un volo da Città del Messico a Cancun sul Golfo del Messico.Il radar TCAS ha rilevato del traffico nei pressi del velivolo,un ufo che ha cominciato a girare intorno allo stesso aeromobile.Le condizioni meteo del volo sono state caratterizzate da nebbia e qualche schiarita nella parte finale dello stesso.Secondo il rapporto, l’indicatore di TCAS ha prontamente avvertito l’equipaggio (capitano, primo ufficiale e meccanico di bordo) sulla presenza di traffico sconosciuto, che ha seguito il 737,manovrando intorno ad esso per 5 minuti prima di scomparire facendo perdere il segnale sullo schermo radar.Il tecnico che ha rivelato tale testimonianza ha voluto rimanere anonimo. Egli stesso ha dichiarato con sicurezza che l’oggetto avvistato nei pressi del 737 era un ufo.Ha inoltre aggiunto che in quella zona del Golfo del Messico molti aerei sia passeggeri che merci hanno segnalato spesso incontri con UFO.

Già il 21 settembre del 2007 sullo stesso velivolo – B737-300 XA-MAI – il meccanico di bordo Josè Camacho Cuevas durante un test di volo tra Città del Messico e Ixtapa aveva immortalato grazie al suo cellulare un oggetto luminoso nelle vicinanze dell’aeromobile sul quale stava volando (Foto sotto).


DUE “UFO” FOTOGRAFATI DA AEREI, UNO IN INDIA E UNO A CIPRO

Continuano gli " Incontri Ravvicinati " ad alta quota ... Queste due foto che vi mostro sotto sono state scattate a bordo di due voli di linea, uno in volo sopra le Indie e l’altro nei pressi di Cipro. La prima foto è stata scattata da un testimone, di nome Yekeen, che lavora presso la Vodafone India. L’avvistamento sarebbe avvenuto il giorno 17 Maggio 2008, mentre era in volo con tragitto da New Delhi a Guwahati. Secondo il testimone stava scattando le foto per riprendere la splendida veduta aerea. Visualizzando poi le foto nota che su una di esse appare un oggetto luminoso che non ha apparente spiegazione convenzionale. Ecco sotto l’immagine " dell'intruso...":


Il secondo avvistamento aereo è avvenuto ail 30 Gennaio 2008. Il testimone era in volo presso Cipro, alle ore 16:48 ora locale. Il volo era con traiettoria Roma-Amman. Il testimone dichiara che non ha notato l’oggetto al momento dello scatto. Si nota (secondo il testimone) il classico UFO a forma di disco, che riflette i raggi arancione del Sole. Ecco sotto l’immagine:

lunedì 6 dicembre 2010

Ufo, l’incontro con il DC3 e il quasi scontro frontale

È il 1948, precisamente il 23 luglio. Un DC3 pilotato dal comandante C.S. Chiles e dal secondo J.B. Whitted è partito da Houston e vola ad un’altezza di 1.600 metri. Sorvola l’Alabama con a bordo i passeggeri, è un volo della Eastern Airlines. A qualche chilometro da Montgomery il comandante notò proprio di fronte a loro un oggetto rosso.
Lo fece notare al suo secondo convinto di trattasse di un nuovo velivolo militare, magari un jet. Entrambi i piloti seguirono i movimenti dell’oggetto volante fino a preoccuparsi della sua traiettoria. Non sembrava intenzionato a spostarsi e la loro era una rotta di collisione.
Il pilota sapeva che tutte le loro luci di posizione erano accese e quindi l’”altro” doveva averli visti per forza. I due piloti rendendosi conto che la rotta dell’altro non si modificava riuscirono ad inclinare all’ultimo memento il DC3 e a schivare l’oggetto volante.


In quello stesso istante l’altro compì una manovra cambiando rotta e sfrecciando a meno di trenta metri dall’ala destra dell’aereo passeggeri. Viaggiava ad una velocità di circa 1.125 km orari e i due piloti riuscirono ad osservarlo benissimo mentre saliva velocemente di quota emettendo una fiammata arancione dalla fusoiera.
Era un oggetto dalla forma a sigaro e senza ali, con tanti oblò sulla fiancata. Come sempre il loro avvistamento fu classificato come: una meteora da alcuni, e come frutto di fervida immaginazione da altri. Ma il comandante e il secondo pilota aveva visto bene l’oggetto.
Questo episodio ebbe profonda influenza sul progetto Sign tanto che molti sostenevano che tra tutti gli avvistamenti in molti poteva realmente trattarsi di Ufo, ma quando il rapporto arrivò sul tavolo del generale Hoyt S. Vandenberg, capo di stato maggiore dell’aeronautica militare america fece una brutta fine. Prima di tutto venne respinto per la mancanza di prove e poi tutte le copie vennero bruciate. Chi l0veva scritto perse di credibilità all’interno del progetto Sign e questo fu tutto.

1978, 26 Ottobre - Base di Gioia del Colle (BA)

Il Caso

BASE AEREA DI GIOIA DEL COLLE (BA). 26/10/1978.
Dopo che nella serata del giorno precedente una traccia misteriosa fu rilevata per una decina di minuti dal radar dell'aeroporto di Gioia del Colle (in provincia di Bari), due caccia F-104 del 36^ Stormo A.M. ivi dislocato vengono fatti decollare su allarme per intercettare una luce intensissima e molto grande quasi ferma in direzione della pista. Raggiunta la quota massima possibile, i piloti si rendono conto che l'UFO si trova molto più in alto e desistono dall'inseguimento.
Inchiesta CISU Puglia
CATALOGO AIRCAT N. 96.
Classificazione Data Luogo Protagonista Tipo Oggetto
Radar-Visuale 26 Ottobre 1978 Base Aerea di Gioia del Colle (BA), Italia 2 piloti militari Luce intensa

1978, 6 Giugno - Piloti avvistano UFO a Foggia

AEROPORTO DI AMENDOLA (FOGGIA). 6/6/1978.
Tre ufficiali piloti dell'Aeronautica Militare a bordo di due addestratori G-91T della 60^ Brigata Aerea avvistano, durante una missione di addestramento notturno, un oggetto luminoso di colore rosso-arancione stazionare sulla periferia Nord-Ovest di Foggia. Uno dei piloti, ottenuta l'autorizzazione a dirigersi verso la fonte luminosa sconosciuta, arriva fino a circa due miglia da essa prima che questa cominci a muoversi in direzione di Lucera.
Classificazione Data Luogo Protagonista Tipo Oggetto
Radar-Visuale 6 Giugno 1978 Aeroporto di Amendola, Foggia (Bari), Italia 3 piloti militari Oggetto Luminoso Rosso-Arancio
Essendo carente di autonomia, il pilota decide a questo punto di invertire la rotta e rientrare alla base. Immediatamente l'UFO torna indietro, seguendo l'aereo e riportandosi sulla periferia di Foggia (questa sequenza di avvenimenti è confermata dall'allievo pilota imbarcato sullo stesso aereo). Di questi avvenimenti esiste anche una conferma del radar GCA di Amendola, che riporta una traccia per 4-5 battute a una distanza di 13/14 miglia dal campo nella direzione indicata dal pilota. Il controllore in servizio in quel momento esce dalla torre e nota, come pure altri colleghi di turno da lui chiamati, una luce rossastra che si sposta ora sulla destra ora sulla sinistra della citta' di Foggia.
CATALOGO AIRCAT N. 210.

http://www.inspiegabile.com/cms/archivio-casi-ufologici/incontri-a-distanza-radar-visuali/1978-ufo-foggia.html

Gli scontri tra Ufo e l'armata russa

MOSCA DAL NOSTRO CORRISPONDENTE Caduto il comunismo, finalmente si puo' parlare di Ufo. Con un senso di liberazione lo annuncia Mikhail Zakharchuk, direttore del Bollettino di informazioni del ministero della Difesa: . Meno di due anni fa fu Dmitri Yazov in persona, maresciallo dell'Urss, ministro della Difesa, poi golpista, a impedire la partecipazione dei militari a una trasmissione tv: . Ora invece il bollettino mensile interno del ministero della Difesa, pubblicato con il consenso del colonnello generale Vladimir Prudnikov, comandante della difesa contraerea, rivela anni di registrazioni mantenute segrete, molto spesso dagli stessi piloti di aerei militari per timore di passare per visionari. Il colonnello Tomin, per esempio, spiega bene questo stato d'animo: . Ora, dice Marina Popovich, pilota collaudatore: . In realta', , con la tipica doppiezza del regime, se da un lato veniva condannata la propagazione di notizie relative agli Ufo, dall'altro lato i misteriosi oggetti volanti erano oggetto di una disposizione molto rigorosa del comando della difesa contrarea: era assolutamente vietato far fuoco contro gli Ufo. La disposizione, secondo quanto rivela il bollettino pubblicato in questi giorni, era stata presa in seguito ad un incidente verificatosi in Vietnam, una notte dell'estate 1965. Quel giorno su Hanoi (dove la difesa contraerea era affidata a nove brigate missilistiche interamente composte da militari sovietici) apparve un oggetto volante a forma di disco. Via radio gli fu dato l'ordine di atterrare; ma non segui' alcuna risposta. Contro il disco vennero allora sparati alcuni razzi. La risposta questa volta ci fu: un , tipo laser, che rese inservibili tutte le postazioni contraeree. Dell'incidente esiste anche una versione piu' drammatica, rivelata nei giorni scorsi dall'ex ufficiale sovietico Mark Steimberg ora residente negli Stati Uniti al settimanale di New York , secondo il quale il partito dal misterioso disco di Hanoi fece anche 200 vittime. Ma il colonnello Zakharchuk, interpellato da , ha dichiarato di non poter confermare la notizia. D'altra parte il bollettino del ministero della Difesa non mostra l'intenzione di rivelare l'esistenza di , ne' di forze sovrannaturali, ma soltanto quella di documentare come e quanto il problema Ufo abbia turbato la vita della contraerea. Il colonello Dokuchaev scrive infatti: . E' lo stesso Dokuchaev che racconta in un articolo dubbi, equivoci, sospetti: molti oggetti volatili classificati come si sono poi rivelati palloni sonde. E anche l'aereo-spia americano U2, abbattuto il primo maggio 1960, . Ma i fatti misteriosi ci sono, eccome. Ancora il colonnello Tomin racconta di un atterraggio miracoloso compiuto in una notte di nebbia da un cargo militare con un carico di 60 tonnellate in un aeroporto privo di luci perche' le batterie erano in avaria. I piloti raccontarono di essere stati guidati sulla pista da un proiettore che li seguiva da dietro. Furono ricoverati nel centro di di Riazan e liberati solo dopo mesi di accertamenti psichiatrici. , scrive il sottocolonnello Dolghishev: . Ancora Marina Popovich racconta che nell'85 un aereo dell'Aeroflot venne seguito a lungo da un Ufo che cambiava colore, forma, velocita': . Pero' l'unico rendez-vous annunciato con extraterrestri e' fallito. Il bollettino rivela infatti che venne preso molto sul serio un messaggio giunto, attraverso due medium, il 15 marzo 1991 all'allora presidente dell'Urss, Mikhail Gorbaciov, che parlava di un possibile atterraggio nei pressi del cosmodromo di Baikonur, il 28 giugno, alleore 1,10 di Mosca, 320 chilometri a Nord- Est di Tashkent. Ricorda il colonnello Ivan Nazarenko: .

Fonte: laStampa.it

Cina: Ufo fotografato da aereo di linea

ufoLa notizia è stata segnalata dall’agenzia di stampa di stato cinese, la Xinhua, che ha riportato come durante il volo i passeggeri, tra cui giornalisti e ufficiali del governo, hanno potuto osservare e fotografare lo strano oggetto che ha improvvisamente affiancato l’aereo.
Erano le 18.00 del 24 febbraio 2009 quando un gruppo di giornalisti a bordo di un aereo di linea delle Southern Airlines hanno notato uno strano oggetto luminoso volare parallelamente al loro aereo. I giornalisti hanno quindi avvisato alcuni ufficiali della sicurezza a bordo e gli altri passeggeri. Uno di loro è riuscito anche a fare qualche foto dell’oggetto prima che sparisse in direzione nord.

Le foto non lasciano molto spazio ai dubbi sulla natura non convenzionale del misterioso velivolo, ma gli stessi testimoni hanno avuto modo di confrontare l’ UFO con un normale aereo osservato più tardi all’orizzonte, convenendo tutti che quello che avevano visto poco prima era sicuramente un oggetto sconosciuto.
Un ufologo cinese ha affermato che l’agenzia di stampa nazionale, la Xinhua, sta dando sempre più spazio alle notizie di carattere ufologico, seguendo quello che è un po’ il trend della stampa mondiale dal 2008, forse per preparare – secondo l’ufologo cinese – ad un sorta di annuncio pubblico del governo che probabilmente sa molto più di quanto non abbia fin’ora rivelato sul fenomeno.

PILOTI VEDONO UFO SFERICI NEL CIELO DI NEW HAMPSHIRE - USA

Due piloti commerciali di Milford nel New Hampshire (USA), hanno osservato un misterioso UFO di forma sferica ad una quota di 70.000-80.000 piedi di altezza sopra la città Manchester negli USA.

Manchester è la più grande città nello stato del New Hampshire, nella contea di Hillsborough (USA), con una popolazione di 107.219.

MUFON Case # 22055

Il 26 Settembre 2009 mi trovavo a Milford nel New Hmpshire ad ovest di Manchester. Ero con un mio amico. entrambi siamo esperti piloti di linee aeree commerciali con quasi 60 anni e 40 mila ore di esperienza di volo tra tutti e due. Attorno a mezzogiorno il mio amico, mi ha chiamato eccitato verso l'esterno del garage nel quale stavamo lavorando.

.
Mi ha fatto notare in alto nel cielo in direzione nord-est di Milford in direzione della città di Manchester uno strano oggetto.

L'oggetto era ad una altitudine stimata da i 70 e 80 mila piedi di altezza e si librava sopra la zona di Manchester (Si prega tener presente che siamo davanti ad esperti piloti abituati a formulare stime e giudizi di altitudine di un oggetto).

Era di forma sferica e di colore grigio argento. Questo oggetto è rimasto in sospensione per circa 30 o 40 minuti. Ho visto palloni meteo ad alta quota e so che sarebbe impossibile per un pallone meteo a quella quota rimanere perfettamente fermo anche per pochi secondi, anche in una giornata tranquilla.

Per quanto riguarda l'ipotesi dell'elicottero è da escludere in quanto l'altitudine era troppo elevata. (La maggior parte degli elicotteri non possono rimanere fermi in sospensione al di sopra dei 10 mila piedi. Certamente non a 70 o 80 mila piedi. Entrambi abbiamo osservato l'oggetto per 30 o 40 minuti e poi è salito di quota verso nord-est ad una velocità tale da sembrare come svanire. Non so cosa fosse, e neppure il mio amico.

domenica 5 dicembre 2010

Politici e piloti di aereo vedono un UFO triangolare in Irlanda, che emette un raggio laser

Quello che vi propongo è una sintesi di un articolo che parla dell’avvistamento (con filmato) di un UFO triangolare in Irlanda. E i testimoni sono poliziotti, politici e piloti d’aereo. E’ stato divulgato tutto nel contesto di un convengo di Ufologia (il 5°) che si è tenuto a Carrick-on-Shannon. Davanti a circa 70 delegati è stato mostrato un video (ndr ancora non divulgato ufficialmente) che farà ricredere gli scettici. E’ stato filmato il giorno 3 Agosto 2008, con un videofonino, alle 10:35 pomeridiane, nei pressi di Dunboyne. L’immagine mostra un UFO triangolare, con le tre luci ai vertici del triangolo emettere un raggio laser, di colore rosso, dal velivolo a terra. Il filmato (in prima modiale) ha sconvolto il pubblico in sala. Tra i testimoni un noto esponente politico della zona. Ma non finisce qui, gli avvistamenti si sono ripetuti nell’arco di 5 giorni. Una settimana circa prima, il giorno 29 Luglio 2008 un pilota d’aereo ha fotografato un fulmine sopra Howth. Ma una volta sviluppata l’immagine ha notato un UFO triangolare. Anche il giorno 8 Agosto 2008 Fianna Fail (Consigliere comunale a Trim) e Jimmy Peppard tornava a casa. Erano muniti di macchina fotografica e notano nel cielo apparire un UFO triangolare di dimensioni immense (“circa un miglio di diametro”) e che rimase stazionario in cielo per circa mezz’ora. Cosa succede in Irlanda e, soprattutto, attendiamo che il video venga divulgato in ogni parte del mondo. . .

Sintesi dal sito (in inglese): http://www.belfasttelegraph.co.uk/news/local-national/politician-and-pilot-spot-ufo-in-meath-13987093.html

UFO avvistato vicino ad aereo di linea in Messico

 Sfera metallica notata da alcuni piloti messicani

Lunedì 18 Gennaio 2010 un Airbus A-320 della Airlines Mexicana è stato avvicinato da quello che potrebbe sembrare un UFO mentre era in volo presso Xochimilco.

L'avvistamento si è verificato alle ore 11.55 durante le operazioni di salita per raggiungere la quota ideale del volo.

Quella che sembrava una sfera metallica è passata a circa 200 metri. L'UFO, in base alle testimoniaze, cambiava colore dal grigio alluminio al rosso vivo. L'aereo in quel momento era diretto verso l'est di Citta del Messico, mentre l'UFO era a sud.

Secondo dati non ufficiali, le condizioni meteo erano eccellenti, e l'UFO, chiaramente visibile volava ad una altitudine di circa 10.000 metri.

Il personale del trasporto aereo AICM (Aeropuerto Internacional de la Ciudad de Mexico) hanno avuto accesso alle informazioni.

La zona non è nuova ad avvistamenti simili. Il filmato del link seguente mostrerebbero un paio di UFO ripresi da Daniel Sanchez, sopra la capitale

«Quando l'aereo Alitalia incrociò un Ufo»

nel '91 il velivolo avrebbe incrociato un «oggetto non identificato» sopra il KenT

Anche la testimonianza del pilota italiano Zaghetti tra i documenti resi pubblici dal ministero della Difesa inglese



LONDRA (Gran Bretagna) -
Negli ultimi tempi, l’Alitalia ha fatto notizia per le traversie economiche che l’hanno quasi portata alla chiusura, ma oggi la compagnia di bandiera italiana finisce sui giornali di mezzo mondo, fra cui il londinese Daily Mail, per una storia diversa, genere "incontri ravvicinati del terzo tipo" per intenderci. Stando, infatti, ai documenti segreti e resi pubblici oggi per la prima volta dal Ministero della Difesa, alle 19.58 del 21 aprile 1991 l’aereo di linea Alitalia AZ 284 in volo da Milano a Londra e con 57 passeggeri a bordo avrebbe incrociato un «oggetto volante non identificato» poco sopra il Kent, durante la fase di atterraggio all’aeroporto di Heathrow. L’incidente divenne immediatamente materia di indagine da parte dell’aviazione civile britannica e di quella militare.
SIMILE A UN MISSILE - Simile ad un missile lungo 3 metri e di colore marrone e viaggiante alla velocità di circa 120 miglia orarie (oltre 190 chilometri all’ora), lo strano oggetto avrebbe virato improvvisamente e sarebbe passato a poco più di 300 metri dall’aereo italiano, costringendo così il pilota, Achille Zaghetti, ad una manovra improvvisa per evitare la collisione, prima di sparire dai radar altrettanto misteriosamente com’era apparso. Avendo quasi subito scartato la possibilità che si trattasse effettivamente di un missile, come pure di un palloncino meteo o di un razzo spaziale, il Ministero della Difesa fu costretto ad ammettere che poteva trattarsi di un vero e proprio Ufo e il 2 luglio di quello stesso anno l’inchiesta venne archiviata. «Non siamo in grado di confermare l’identità dell’oggetto avvistato dall’equipaggio del volo Alitalia – si legge nel rapporto ufficiale – e in assenza di chiari elementi di prova che possano essere utilizzati per l’identificazione, è nostra intenzione considerare tale avvistamento come quello di qualsiasi altro "oggetto volante non identificato". Pertanto, non ci saranno ulteriori indagini».
LA TESTIMONIANZA DEL PILOTA ITALIANO - Nel documento fino a ieri secretato è anche riportata la testimonianza del pilota italiano. «Ho visto per circa 3 o 4 secondi un oggetto volante molto simile ad un missile e di colore marrone chiaro – raccontò all’epoca Zaghetti – e ho subito urlato "Attenzione! Attenzione" al mio co-pilota, che aveva visto la stessa cosa. Non appena abbiamo incrociato l’oggetto, ho chiesto a quelli della torre di controllo se avessero notato qualcosa sui loro schermi e l’operatore rispose che vedeva un obiettivo sconosciuto a 10 miglia nautiche dietro di noi». In seguito, alle 22.25 di quella stessa notte, la polizia di Brentwood, nell’Essex, compilò un rapporto su un "oggetto volante di colore scuro" apparso in cielo e che si muoveva senza rumore di motore o luci, mentre la tv locale trasmise la storia di un ragazzino quattordicenne che raccontò di aver visto un missile volare a bassa quota prima di sparire attraverso la coltre di nubi.
L'AVVISTAMENTO DEL 1957 - L’inspiegabile incontro dell’aereo Alitalia è, però, solo uno dei tanti che sono stati rivelati oggi e fra gli altri incidenti registrati ci sarebbe anche quello che ha avuto come protagonista un ex pilota dell’Air Force americana, Milton Torres, che ha raccontato di aver tentato di abbattere un’astronave aliena nei cieli sopra l’Inghilterra occidentale il 20 maggio del 1957. Quella notte, l’allora venticinquenne Torres, all’epoca di stanza alla base RAF di Manston, nel Kent, ricevette l’ordine immediato di alzarsi in volo e di intercettare un UFO "con un insolito schema di volo" che i radar di terra stavano seguendo da un po’ di tempo. Stando al racconto dell’ex militare, poi diventato professore di ingegneria civile e che oggi vive a Miami e ha 77 anni, malgrado le nuvole non permettessero di vedere praticamente nulla, l’oggetto apparve chiaramente sul suo radar e, come dimensioni, ricordava un bombardiere B-52. Gli venne immediatamente ordinato di fare fuoco, ma così come era apparso, nel giro di pochi secondi l’Ufo scomparve. Il giorno dopo, un uomo che diceva di essere della National Security Agency (NSA) americana gli intimò il silenzio sull’intera storia, pena la perdita del suo status di pilota. Impegno che Torres mantenne fino al 1988 quando, durante una riunione di veterani dell’Air Force (USAF), chiese agli ex compagni che come lui avevano vissuto analoghi incontri del terzo tipo di farsi avanti e di raccontare le loro verità, perché il mondo aveva il diritto di sapere.

venerdì 3 dicembre 2010

NASA: nuove speranze sulla ricerca di vita Extraterrestre …

… ed il motivo è un particolare batterio capace di sopravvivere nell’arsenico, un elemento teoricamente troppo tossico per poter supportare la vita. In una conferenza stampa fissata per domani, i ricercatori della NASA sveleranno la scoperta del microbo che sostituisce l’arsenico al fosforo per la sua crescita. La scoperta è avvenuta al lago Mono (in foto a lato), nei pressi dello Yosemite National Park in California.
La ricerca accresce le prospettive di trovare vita su pianeti che non hanno fosforo nell’atmosfera, mentre in precedenza si pensava fosse uno dei componenti principali per lo sviluppo della vita.
Ovviamente, come per la scorsa volta, si è scatenato su internet l’annuncio riguardo gli alieni, aiutati anche dalla stampa Sud Koreana che ha proclamato “La NASA indice una conferenza stampa sulla vita aliena”, il che non è sbagliato, non completamente almeno.
L’universo pullula di pianeti simili alla Terra, così come pullula di pianeti che possono ospitare la vita. Negli ultimi 10 anni sono stati scoperti più di 500 pianeti extrasolari con le condizioni necessarie per sostenere la vita (in linea teorica), nella Goldilocks Zone (la cosiddetta fascia abitabile), e le attenzioni in questo senso sono rivolte tutte nel sistema solare di Gliese 581, che con queste scoperte diventa il candidato numero uno nella scoperta di forme di vita extraterrestre.

Rhea, luna di Saturno, potrebbe ospitare la vita


Anche l’atmosfera di Rhea, luna ghiacciata di Saturno, contiene ossigeno e anidride carbonica ed è quindi potenzialmente compatibile con la vita.
E’ quanto concluso, dopo mesi di ricerche, dagli studiosi del Southwest Research Institute del Texas, che ne riferisce proprio in questi giorni attraverso la rivista di settore Science Express. Alla base di questa interessante rivelazione, i dati raccolti dalla sonda Cassini.
Da tempo, gli scienziati americani partecipano infatti al progetto Cassini-Huygens condotto da Nasa ed Esa in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana: lo scopo originario della missione era quello di carpire nuove informazioni sul pianeta con gli anelli. Poi, lo scorso marzo, la navicella spaziale è passata a poco meno di un centinaio di chilometri da Rhea. Uno spettrometro di massa ionica ha di conseguenza potuto raccogliere dati circa la composizione della sua atmosfera, contenente gas che lasciano aperta la possibilità di rinvenire anche organismi viventi.
In realtà, secondo i ricercatori statunitensi è ancora prematuro lanciarsi in ipotesi tanto estreme, anche perché l’instaurarsi di condizioni favorevoli alla vita non passa solo attraverso la presenza di ossigeno. Non a caso, l’ipotesi al momento maggiormente accreditata vuole gran parte del composto gassoso, originatosi per reazione chimica radioattiva, intrappolato al di sotto della superficie ghiacciata del satellite. E quindi irrespirabile. Diversamente, l’anidride carbonica potrebbe essere il risultato del bombardamento, in epoche piuttosto remote, da parte di microsatelliti contenti minerali carbonacei, che avrebbero poi reagito con le abbondanti molecole di acqua presenti sul pianeta.
Benché la recente scoperta getti una nuova luce su Saturno e la sua luna, non bisogna dimenticare che, qualche anno fa, ritrovamenti simili erano stati effettuati anche dalla sonda Galileo, che stava indagando sui satelliti del pianeta Giove. Anche il quel caso, però, nessuna traccia inequivocabile di vita.
Spiega meglio la questione Ben Teolis, uno dei più importanti ricercatori che han preso parte al progetto Cassini: «I dati raccolti indicano che Rhea è troppo freddo e privo di acqua allo stato liquido, necessaria per la vita così come la conosciamo». La situazione sarebbe diversa solo se ospitasse anche acqua liquida: «Se ossigeno e anidride carbonica fossero trasportati dalla superficie in un eventuale oceano sommerso, allora si creerebbe un ambiente ospitale per la formazione di composti più complessi»