lunedì 6 dicembre 2010

PILOTI VEDONO UFO SFERICI NEL CIELO DI NEW HAMPSHIRE - USA

Due piloti commerciali di Milford nel New Hampshire (USA), hanno osservato un misterioso UFO di forma sferica ad una quota di 70.000-80.000 piedi di altezza sopra la città Manchester negli USA.

Manchester è la più grande città nello stato del New Hampshire, nella contea di Hillsborough (USA), con una popolazione di 107.219.

MUFON Case # 22055

Il 26 Settembre 2009 mi trovavo a Milford nel New Hmpshire ad ovest di Manchester. Ero con un mio amico. entrambi siamo esperti piloti di linee aeree commerciali con quasi 60 anni e 40 mila ore di esperienza di volo tra tutti e due. Attorno a mezzogiorno il mio amico, mi ha chiamato eccitato verso l'esterno del garage nel quale stavamo lavorando.

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Mi ha fatto notare in alto nel cielo in direzione nord-est di Milford in direzione della città di Manchester uno strano oggetto.

L'oggetto era ad una altitudine stimata da i 70 e 80 mila piedi di altezza e si librava sopra la zona di Manchester (Si prega tener presente che siamo davanti ad esperti piloti abituati a formulare stime e giudizi di altitudine di un oggetto).

Era di forma sferica e di colore grigio argento. Questo oggetto è rimasto in sospensione per circa 30 o 40 minuti. Ho visto palloni meteo ad alta quota e so che sarebbe impossibile per un pallone meteo a quella quota rimanere perfettamente fermo anche per pochi secondi, anche in una giornata tranquilla.

Per quanto riguarda l'ipotesi dell'elicottero è da escludere in quanto l'altitudine era troppo elevata. (La maggior parte degli elicotteri non possono rimanere fermi in sospensione al di sopra dei 10 mila piedi. Certamente non a 70 o 80 mila piedi. Entrambi abbiamo osservato l'oggetto per 30 o 40 minuti e poi è salito di quota verso nord-est ad una velocità tale da sembrare come svanire. Non so cosa fosse, e neppure il mio amico.

domenica 5 dicembre 2010

Politici e piloti di aereo vedono un UFO triangolare in Irlanda, che emette un raggio laser

Quello che vi propongo è una sintesi di un articolo che parla dell’avvistamento (con filmato) di un UFO triangolare in Irlanda. E i testimoni sono poliziotti, politici e piloti d’aereo. E’ stato divulgato tutto nel contesto di un convengo di Ufologia (il 5°) che si è tenuto a Carrick-on-Shannon. Davanti a circa 70 delegati è stato mostrato un video (ndr ancora non divulgato ufficialmente) che farà ricredere gli scettici. E’ stato filmato il giorno 3 Agosto 2008, con un videofonino, alle 10:35 pomeridiane, nei pressi di Dunboyne. L’immagine mostra un UFO triangolare, con le tre luci ai vertici del triangolo emettere un raggio laser, di colore rosso, dal velivolo a terra. Il filmato (in prima modiale) ha sconvolto il pubblico in sala. Tra i testimoni un noto esponente politico della zona. Ma non finisce qui, gli avvistamenti si sono ripetuti nell’arco di 5 giorni. Una settimana circa prima, il giorno 29 Luglio 2008 un pilota d’aereo ha fotografato un fulmine sopra Howth. Ma una volta sviluppata l’immagine ha notato un UFO triangolare. Anche il giorno 8 Agosto 2008 Fianna Fail (Consigliere comunale a Trim) e Jimmy Peppard tornava a casa. Erano muniti di macchina fotografica e notano nel cielo apparire un UFO triangolare di dimensioni immense (“circa un miglio di diametro”) e che rimase stazionario in cielo per circa mezz’ora. Cosa succede in Irlanda e, soprattutto, attendiamo che il video venga divulgato in ogni parte del mondo. . .

Sintesi dal sito (in inglese): http://www.belfasttelegraph.co.uk/news/local-national/politician-and-pilot-spot-ufo-in-meath-13987093.html

UFO avvistato vicino ad aereo di linea in Messico

 Sfera metallica notata da alcuni piloti messicani

Lunedì 18 Gennaio 2010 un Airbus A-320 della Airlines Mexicana è stato avvicinato da quello che potrebbe sembrare un UFO mentre era in volo presso Xochimilco.

L'avvistamento si è verificato alle ore 11.55 durante le operazioni di salita per raggiungere la quota ideale del volo.

Quella che sembrava una sfera metallica è passata a circa 200 metri. L'UFO, in base alle testimoniaze, cambiava colore dal grigio alluminio al rosso vivo. L'aereo in quel momento era diretto verso l'est di Citta del Messico, mentre l'UFO era a sud.

Secondo dati non ufficiali, le condizioni meteo erano eccellenti, e l'UFO, chiaramente visibile volava ad una altitudine di circa 10.000 metri.

Il personale del trasporto aereo AICM (Aeropuerto Internacional de la Ciudad de Mexico) hanno avuto accesso alle informazioni.

La zona non è nuova ad avvistamenti simili. Il filmato del link seguente mostrerebbero un paio di UFO ripresi da Daniel Sanchez, sopra la capitale

«Quando l'aereo Alitalia incrociò un Ufo»

nel '91 il velivolo avrebbe incrociato un «oggetto non identificato» sopra il KenT

Anche la testimonianza del pilota italiano Zaghetti tra i documenti resi pubblici dal ministero della Difesa inglese



LONDRA (Gran Bretagna) -
Negli ultimi tempi, l’Alitalia ha fatto notizia per le traversie economiche che l’hanno quasi portata alla chiusura, ma oggi la compagnia di bandiera italiana finisce sui giornali di mezzo mondo, fra cui il londinese Daily Mail, per una storia diversa, genere "incontri ravvicinati del terzo tipo" per intenderci. Stando, infatti, ai documenti segreti e resi pubblici oggi per la prima volta dal Ministero della Difesa, alle 19.58 del 21 aprile 1991 l’aereo di linea Alitalia AZ 284 in volo da Milano a Londra e con 57 passeggeri a bordo avrebbe incrociato un «oggetto volante non identificato» poco sopra il Kent, durante la fase di atterraggio all’aeroporto di Heathrow. L’incidente divenne immediatamente materia di indagine da parte dell’aviazione civile britannica e di quella militare.
SIMILE A UN MISSILE - Simile ad un missile lungo 3 metri e di colore marrone e viaggiante alla velocità di circa 120 miglia orarie (oltre 190 chilometri all’ora), lo strano oggetto avrebbe virato improvvisamente e sarebbe passato a poco più di 300 metri dall’aereo italiano, costringendo così il pilota, Achille Zaghetti, ad una manovra improvvisa per evitare la collisione, prima di sparire dai radar altrettanto misteriosamente com’era apparso. Avendo quasi subito scartato la possibilità che si trattasse effettivamente di un missile, come pure di un palloncino meteo o di un razzo spaziale, il Ministero della Difesa fu costretto ad ammettere che poteva trattarsi di un vero e proprio Ufo e il 2 luglio di quello stesso anno l’inchiesta venne archiviata. «Non siamo in grado di confermare l’identità dell’oggetto avvistato dall’equipaggio del volo Alitalia – si legge nel rapporto ufficiale – e in assenza di chiari elementi di prova che possano essere utilizzati per l’identificazione, è nostra intenzione considerare tale avvistamento come quello di qualsiasi altro "oggetto volante non identificato". Pertanto, non ci saranno ulteriori indagini».
LA TESTIMONIANZA DEL PILOTA ITALIANO - Nel documento fino a ieri secretato è anche riportata la testimonianza del pilota italiano. «Ho visto per circa 3 o 4 secondi un oggetto volante molto simile ad un missile e di colore marrone chiaro – raccontò all’epoca Zaghetti – e ho subito urlato "Attenzione! Attenzione" al mio co-pilota, che aveva visto la stessa cosa. Non appena abbiamo incrociato l’oggetto, ho chiesto a quelli della torre di controllo se avessero notato qualcosa sui loro schermi e l’operatore rispose che vedeva un obiettivo sconosciuto a 10 miglia nautiche dietro di noi». In seguito, alle 22.25 di quella stessa notte, la polizia di Brentwood, nell’Essex, compilò un rapporto su un "oggetto volante di colore scuro" apparso in cielo e che si muoveva senza rumore di motore o luci, mentre la tv locale trasmise la storia di un ragazzino quattordicenne che raccontò di aver visto un missile volare a bassa quota prima di sparire attraverso la coltre di nubi.
L'AVVISTAMENTO DEL 1957 - L’inspiegabile incontro dell’aereo Alitalia è, però, solo uno dei tanti che sono stati rivelati oggi e fra gli altri incidenti registrati ci sarebbe anche quello che ha avuto come protagonista un ex pilota dell’Air Force americana, Milton Torres, che ha raccontato di aver tentato di abbattere un’astronave aliena nei cieli sopra l’Inghilterra occidentale il 20 maggio del 1957. Quella notte, l’allora venticinquenne Torres, all’epoca di stanza alla base RAF di Manston, nel Kent, ricevette l’ordine immediato di alzarsi in volo e di intercettare un UFO "con un insolito schema di volo" che i radar di terra stavano seguendo da un po’ di tempo. Stando al racconto dell’ex militare, poi diventato professore di ingegneria civile e che oggi vive a Miami e ha 77 anni, malgrado le nuvole non permettessero di vedere praticamente nulla, l’oggetto apparve chiaramente sul suo radar e, come dimensioni, ricordava un bombardiere B-52. Gli venne immediatamente ordinato di fare fuoco, ma così come era apparso, nel giro di pochi secondi l’Ufo scomparve. Il giorno dopo, un uomo che diceva di essere della National Security Agency (NSA) americana gli intimò il silenzio sull’intera storia, pena la perdita del suo status di pilota. Impegno che Torres mantenne fino al 1988 quando, durante una riunione di veterani dell’Air Force (USAF), chiese agli ex compagni che come lui avevano vissuto analoghi incontri del terzo tipo di farsi avanti e di raccontare le loro verità, perché il mondo aveva il diritto di sapere.

venerdì 3 dicembre 2010

NASA: nuove speranze sulla ricerca di vita Extraterrestre …

… ed il motivo è un particolare batterio capace di sopravvivere nell’arsenico, un elemento teoricamente troppo tossico per poter supportare la vita. In una conferenza stampa fissata per domani, i ricercatori della NASA sveleranno la scoperta del microbo che sostituisce l’arsenico al fosforo per la sua crescita. La scoperta è avvenuta al lago Mono (in foto a lato), nei pressi dello Yosemite National Park in California.
La ricerca accresce le prospettive di trovare vita su pianeti che non hanno fosforo nell’atmosfera, mentre in precedenza si pensava fosse uno dei componenti principali per lo sviluppo della vita.
Ovviamente, come per la scorsa volta, si è scatenato su internet l’annuncio riguardo gli alieni, aiutati anche dalla stampa Sud Koreana che ha proclamato “La NASA indice una conferenza stampa sulla vita aliena”, il che non è sbagliato, non completamente almeno.
L’universo pullula di pianeti simili alla Terra, così come pullula di pianeti che possono ospitare la vita. Negli ultimi 10 anni sono stati scoperti più di 500 pianeti extrasolari con le condizioni necessarie per sostenere la vita (in linea teorica), nella Goldilocks Zone (la cosiddetta fascia abitabile), e le attenzioni in questo senso sono rivolte tutte nel sistema solare di Gliese 581, che con queste scoperte diventa il candidato numero uno nella scoperta di forme di vita extraterrestre.

Rhea, luna di Saturno, potrebbe ospitare la vita


Anche l’atmosfera di Rhea, luna ghiacciata di Saturno, contiene ossigeno e anidride carbonica ed è quindi potenzialmente compatibile con la vita.
E’ quanto concluso, dopo mesi di ricerche, dagli studiosi del Southwest Research Institute del Texas, che ne riferisce proprio in questi giorni attraverso la rivista di settore Science Express. Alla base di questa interessante rivelazione, i dati raccolti dalla sonda Cassini.
Da tempo, gli scienziati americani partecipano infatti al progetto Cassini-Huygens condotto da Nasa ed Esa in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana: lo scopo originario della missione era quello di carpire nuove informazioni sul pianeta con gli anelli. Poi, lo scorso marzo, la navicella spaziale è passata a poco meno di un centinaio di chilometri da Rhea. Uno spettrometro di massa ionica ha di conseguenza potuto raccogliere dati circa la composizione della sua atmosfera, contenente gas che lasciano aperta la possibilità di rinvenire anche organismi viventi.
In realtà, secondo i ricercatori statunitensi è ancora prematuro lanciarsi in ipotesi tanto estreme, anche perché l’instaurarsi di condizioni favorevoli alla vita non passa solo attraverso la presenza di ossigeno. Non a caso, l’ipotesi al momento maggiormente accreditata vuole gran parte del composto gassoso, originatosi per reazione chimica radioattiva, intrappolato al di sotto della superficie ghiacciata del satellite. E quindi irrespirabile. Diversamente, l’anidride carbonica potrebbe essere il risultato del bombardamento, in epoche piuttosto remote, da parte di microsatelliti contenti minerali carbonacei, che avrebbero poi reagito con le abbondanti molecole di acqua presenti sul pianeta.
Benché la recente scoperta getti una nuova luce su Saturno e la sua luna, non bisogna dimenticare che, qualche anno fa, ritrovamenti simili erano stati effettuati anche dalla sonda Galileo, che stava indagando sui satelliti del pianeta Giove. Anche il quel caso, però, nessuna traccia inequivocabile di vita.
Spiega meglio la questione Ben Teolis, uno dei più importanti ricercatori che han preso parte al progetto Cassini: «I dati raccolti indicano che Rhea è troppo freddo e privo di acqua allo stato liquido, necessaria per la vita così come la conosciamo». La situazione sarebbe diversa solo se ospitasse anche acqua liquida: «Se ossigeno e anidride carbonica fossero trasportati dalla superficie in un eventuale oceano sommerso, allora si creerebbe un ambiente ospitale per la formazione di composti più complessi»

mercoledì 10 novembre 2010

L’ Air Force Cinese ha ammesso che degli F6 hanno inseguito due UFO, ma che alla fine non sono stati in gradi di raggiungerli, ma i piloti avevano una buona visuale degli oggetti e di conseguenza sono stati in grado di descriverli in dettaglio. L’evento si è verificato nell’ ottobre del 1998. Di questi eventi sono stati testimoni uno scienziato dell’ aeronautica ed un generale maggiore, che monitoravano il tutto dalla torre di controllo così come facevano centinaia di agenti. I piloti ed il personale a terra inizialmente hanno descritto gli UFO come “palle di fuoco incandescente” a forma di “cappello di paglia” o di “fungo”, “curvi in alto, il fondo piatto, delle righe in basso e delle strisce di luci che irradiavano verso il basso, ed una luce rossa sul bordo, il tutto a forma di un enorme cappello di paglia!”, racconta un pilota. I piloti hanno perso l’oggetto una volta che questo è salito a 20.000 piedi, dopodichè esso è sparito sia dalla visuale che dai radar. Curiosamente, la scena si è ripetuta in un’altra base dell’ Air Force pochi giorni dopo.