sabato 11 giugno 2011

Progetto “Palladium”: Quando i cubani inseguivano gli UFO

Durante il 1960, entrambe le parti coinvolte nella guerra fredda cercavano il dominio tecnologico sull’altra. Solo pochi anni prima del 1960, la CIA stava attuando il progetto Oxcart (carro di buoi). Il progetto consisteva in una serie di aerei A-12s da ricognizione che raggiungevano la velocità Mach 3.2 (ndr: ricordiamo che 1 Mach corrisponde alla velocità del suono, 1.2 km/h) e raggiungevano facilmente una quota di crociera di 97.000 piedi (ndr: quasi 29mila metri) ed una gamma di 4.100 miglia nautiche. Per tutto questo tempo, questi aerei sono stati meraviglie tecnologiche in quanto non venivano rilevati dai radar, campo in cui nello stesso tempo i sovietici stavano facendo progressi, oltre ai SAM, missili terra-aria.
Gli USA avevano quindi bisogno di un qualcosa che mandasse fuori uso i sistemi sovietici, ma senza interferire con i loro progressi. Così decisero di ingannare la controparte con il progetto Palladium. Questo progetto consisteva nell’ iniettare nei radar nemici una serie di “aerei fantasma”, e doveva essere utilizzato per un migliore risultato con gli aeromobili Oxcart. Spiega meglio il progetto Gene Poteat, ricercatore CIA:
« Fondamentalmente, il segnale radar viene ricevuto, viene aggiunto del ritardo allo stesso segnale, e viene rispedito al mittente. Aggiungendo questo ritardo abbiamo potuto simulare falsi obiettivi riguardo gamma e velocità. Conoscendo la portata territoriale e la potenza del radar, potevamo simulare un qualsiasi aereo, da uno stealth ad uno immenso, a qualsiasi velocità ed a qualsiasi altitudine, e lungo una qualsiasi rotta prescritta. »
Il sistema non era però esente da difetti. Non si poteva sapere ad esempio quale fonte luminosa riscontravano sui radar i sovietici, o quale velivolo stavano seguendo in quel momento. Tuttavia gli Stati Uniti potevano porre rimedio a questi errori testando il progetto su uno dei radar più potenti che aveva a Cuba. Ancora, Gene Poteat dice:
« Non avevamo alcun problema a manipolare il segnale per mantenere i nostri aerei invisibili propria sopra le teste dei combattenti cubani. Abbiamo spento il sistema solo quando il team dell’ NSA sentì l’aviazione cubana che aveva rilevato a vista uno degli aerei, e che volevano abbatterlo. »
Anche se questi aerei non erano veri e propri UFO, come tali venivano rilevati dai piloti cubani. Più tardi questa tecnica di “ingannare” il nemico sarebbe stata chiamata “spoofing radar” (ndr: dall’inglese “to spoof”: ingannare). Molti scettici del campo UFO si riferisco al progetto Palladium e allo spoofing radar per spiegare gli avvistamenti in cui vengono coinvolti i radar e le apparecchiature tecniche, così come ci sono diversi ufologi che affermano che lo spoofing radar non può assolutamente spiegare tutti gli avvistamenti UFO, di fatti sarebbe impossibile ingannare diversi tipi di radar contemporaneamente, oltre alle eventuali testimonianze visive.

http://www.topsecretwriters.com/2011/02/project-palladium-had-cuban-pilots-chasing-ufos/

giovedì 9 giugno 2011

Scomparsi i FILES della difesa australiana sugli UFO !

Dall'Australia una notizia 'ideale' per gli appassionati delle ipotesi di complotto, o conspiracy theories. Dagli archivi superprotetti della Difesa sono misteriosamente scomparsi gli 'X-Files' che dettagliavano i numerosi episodi di avvistamento in tutto il continente di Ufo (oggetti volanti non identificati), nell'arco di decenni.
Lo riferisce oggi il Sydney Morning Herald, che da due mesi attendeva di ottenere accesso ai documenti secondo la legge detta Freedom of Information Act (Foia), che obbliga i funzionari governativi a dare accesso a documenti di pubblico interesse.
Nel corso degli anni i militari australiani avevano doverosamente indagato su un numero sconosciuto di avvistamenti; gli ufficiali di intelligence dell'aeronautica avevano controllato i movimenti noti di aerei confrontandoli con gli avvistamenti, rispondendo educatamente per posta a tutti colori che dichiaravano di aver visto luci sospese nel vuoto, dischi volanti o altri oggetti misteriosi.
Il quotidiano aveva chiesto di esaminare i documenti, ma la risposta e' stata piu' sorprendente di quello che avrebbero potuto rivelare gli X-Files (il nome viene da una fortunata serie Tv americana di fantascienza, Ndr): il materiale e' quasi totalmente scomparso.
''I file non hanno potuto essere ubicati. Il comando centrale dell'Aeronautica notifica formalmente che sono considerati perduti'', ha scritto al giornale il vice direttore del Foi, Natalie Carpenter. L'unico file che il dipartimento della Difesa ha potuto recuperare si chiama 'Rapporto su Ufo/strane occorrenze e fenomeni a Woomera', una vecchia base missilistica nel centro desertico dell'Australia.
I militari australiani avevano deciso verso la fine del 2000 di metter fine alla pratica di indagare e compilare rapporti sugli avvistamenti di Ufo, chiedendo ai cittadini di riferire gli avvistamenti alla polizia.

http://mysterium.blogosfere.it/2011/06/scomparsi-i-files-della-difesa-australiana-sugli-ufo.html

sabato 4 giugno 2011

Il caso Nash/Fortenberry

Da molto tempo si supponeva che gli U.F.O. fossero guidati, per il modo con il quale si muovono, per via...telepatica! proprio per l'immediatezza delle loro evoluzioni; il tutto si rivelò esatto dopo che il Col. Philip Corso rese pubblici i suoi studi e ricerche su ciò che si ritrovò nel deserto del New Mexic, a Roswell. Così ci si rese conto che gli Alieni, tramite il pensiero, attraverso una sorta di cuffie più una tuta speciale, ponendo le loro mani su un'apposita tastiera di comando, interfacciavano con l'intera Astronave dando comandi precisi ed immediati!
Nella testimonianza che riporterò si potrà evidenziare ciò che è stato scoperto in seguito, ai giorni nostri.
Quella sera del 14 Luglio del 1954,le condizioni atmosferiche erano ottime : chiarezza e visibilità illimitate.
Un DC-4 ( quadrimotore ad elica ) delle linee Pan American Airlines in rotta verso Miami, si avvicinava a Norfolk, in Virginia. Era pilotato da W. B. Nash con il co-pilota V. H.Fortenberry. Entrambi volavano per le linee aeree da più di dieci anni, con migliaia di ore di volo all'attivo.
Erano ad una quota di 8000 piedi ( circa 2600 m. ); l'orologio di bordo segnava le 21,12, quando Nash e Fortenberry scorsero davanti l'aereo un bagliore rossastro.
Subito dopo scorsero 6 Macchine gigantesche a forma di Disco in volo verso il quadrimotore ad una velocità fantastica, 1 miglio più in basso dell'aereo.
Risplendevano di una forte luce arancione, "simile a quella di un metallo rovente" dissero i piloti.
Confrontati con gli oggetti al suolo, i Dischi sembravano avere un diametro di 30 m. ( ed era la prima volta che potevano essere osservati dall'alto ) !
I 6 Strani Oggetti volavano in formazione "a scala", con l'Apparecchio-guida nel punto più basso.
Avendo evidentemente avvistato il DC-4, il primo Disco, d'un tratto rallentò considerevolmente ed allora il suo splendore si attenuò sensibilmente.
Mentre rallentava, i2 Dischi più vicini si fermarono per un istante. I piloti sono sicuri che Essi sopravanzarono l'Apparecchio-guida, come se il suo segnale fosse giunto Loro troppo tardi, o per lo meno inaspettatamente!
Poi con un movimento d'insieme, tutti e 6 i Dischi si piegarono d'un lato. Dalla rapida visione che se ne ebbe, sembrava che il
Loro spessore fosse di ciraca cinque metri; soltanto la superficie superiore splendeva; i lati e la superficie inferiore apparivano scuri.
Con un brusco cambiamento di rotta, almeno 150°, Essi si allontanarono...
Quindi ripresa la Loro poìsizione "a scala", in volo di nuovo orizzontale,la luce da Loro emessa divenne d'un tratto più viva, come a causa di un repentino aumento della forza che li azionava...
Un secondo dopo, altri 2 Dischi solcarono il cielo al di sotto del DC-4, aumentando la Loro velocità per raggiungere, in 2 o 3 secondi, la strana formazione precedente!
Questi ultimi sembravano ancora più luminosi.
D'un tratto tutti i Dischi si oscurarono! Quando il Loro chiarore si rimanifestò, i piloti si accorsero che ora tutte le 8 Macchine erano perfettamente allineate... Si diressero poi verso Ovest e, portandosi fulmineamente ad alta quota, ben presto sparirono nella notte...
Scossi e preoccupati per l'affascinante ed eccezionale "incontro", i due piloti, appena si furono ripresi dallo stupore, chiamarono via radio il controllo di Norfolk e comunicarono, tutti eccitati, i dettagli al completo dell'avvistamento.
Non erano passati che pochi minuti dalla comunicazione al Centro Controllo che la storia dell'accaduto correva già per la rete telegrafica della stampa... ( Un po perché non è difficile ascoltare le frequenze aeree civili; poi, dal 52 al 54 furono anni di continuo "allarme" per gli UFO ).
In attesa dell'arrivo, Nash e Fortenberry, si misero a calcolare la velocità stimata dei Dischi, con un apparecchio Dalton Mark-7.
La distanza coperta, dal momento dell'avvistamento fino alla Loro scomparsa, era di circa 50 miglia; perciò le Strane Macchine avevano percorso questa distanza in non più di 15', per cui la Loro velocità era di 12.000 miglia orarie...!
Era senz'altro una velocità incredibile!
In seguito, parlando con degli intervistatori, i piloti parlarono più cautamente di una velocità inferiore. Perfino nei loro rapporti riservati, destinati ai Servizi Segreti, i due piloti videro che gli uomini dei Servizi non apparvero affatto impressionati, ne dalla velocità incredibile ne dall'inconcepibile inversione di rotta dei Dischi...
Per il modo con cui tali Oggetti apparvero loro, i piloti ritenevano che Essi stessero facendo delle evoluzioni nei pressi di Norfolk, osservando la Base Navale e quella Aerea in attesa, probabilmente, degli altri 2 Dischi.
Sia Nash che Fortenberry si convinsero, dopo quell'avventura, che qualunque fosse il LORO scopo, I Dischi, erano macchine intelligentemente guidate, provenienti dallo Spazio esterno al nostro Pianeta...
L'A.T.I.C. ( l'Air Tecnical Information Center ) non aggiunse alcun commento al rapporto. Ma finiva, come molti altri, con la scritta : "....conclusione: il caso è inspiegabile".
Per i precisi riferimenti assai particolareggiati dell'avvistamento, fu in seguito incluso in un incartamento segreto a Washington.

domenica 1 maggio 2011

Famoso Astronauta NASA conferma la presenza di ET

Lo Space Shuttle Columbia portò un gruppo di cinque astronauti in una missione attorno alla Terra durata 17 giorni, 15 ore e 54 minuti, la più lunga nella storia di questo veicolo. Durante questo viaggio è accaduto un evento che neanche il capogruppo, il Dr. Story Musgrave, è riuscito a spiegarsi, mentre guardava dalla finestra dello Shuttle.
Un grosso oggetto di forma discoidale è apparso sotto il Columbia. Lo Shuttle era ad una altezza di circa 190 miglia.
Il disco è stato osservato apparire miracolosamente dal nulla, volare attraverso le nubi sottostanti e spostarsi da destra a sinistra, mentre gli astronauti fissavano con stupore. Il bordo esterno del mezzo sembrava ruotasse in senso antiorario. Sembrava molto grande (rispetto alla spazzatura spaziale o al ghiaccio staccatosi), approssimatamente tra i 50 ed i 150 piedi di diametro.
L’ Astronauta è stato intervistato dopo la missione, ed ha detto che non sa di cosa potesse trattarsi, forse di una rondella, di un pezzo di ghiaccio o di un detrito. Aveva caratteristiche simili a cose già viste, ma è apparso dal nulla. “Potreste pensare che se vi stesse mostrando il lato scuro o un altro lato, potreste pensare di poterci vedere qualcosa. E’ davvero impressionante.”
Durante una precedente intervista il Dr. Musgrave aveva comunicato d’aver tentato di comunicare con vite ET durante tutti e sei i suoi viaggi, dicendo di portarlo con loro. Sicuramente molto coraggioso. L’ astronauta è ormai in pensione. Da allora è un convinto sostenitore della vita ET, e quando ne parla una persona capisce che lui è realmente a conoscenza di ciò che afferma. Come per la diapositiva finale che mostrava un Grigio nella sua ultima conferenza, il Dr. Musgrave ha affermato “Questi tizi esistono, posso assicurarvelo”.


http://www.agoracosmopolitan.com/home/Frontpage/2007/11/09/01935.html

martedì 5 aprile 2011

Ancora UFO sopra siti missilistici nucleari

A quanto pare continuerebbero gli avvistamenti di UFO sopra siti missilistici nucleari negli USA. Ecco cosa riporta Robert Hastings sul suo sito.
Il 23 ottobre 2010, la F.E. Warren Air Force Base, a Cheyenne, Wyoming, perse temporaneamente le comunicazioni con 50 dei suoi missili Minuteman III. I cinque Missile Alert Facilities, responsabili di lanci in tempi di guerra - Alpha attraverso Echo - inclusi nel 319th Strategic Missile Squadron, sarebbero stati in grado di effettuare lanci in tempi di distruzione, anche se una piattaforma di lancio di soccorso aereo avrebbe potuto effettuare il compito, secondo un portavoce della Air Force.
Questo sorprendente annuncio si ebbe circa un mese dopo la mia conferenza stampa sulla connessione UFO - armi nucleari, durante la quale sette veterani della Air Force discussero le loro conoscenze sulle attività correlate tra UFO e siti di armi nucleari, situati vicino a varie basi dello Strategic Air Command decenni fa.
La maggior parte di questi eventi, ancora classificati, coinvolse mezzi aerei intelligentemente controllati, apparentemente tecnologicamente avanzati che monitorarono i siti ICBM e, a volte, distrussero i sistemi di controllo e guida missili, secondo le numerose testimonianze. Un altro incidente convolse un UFO sospeso nei pressi di un deposito di bombe nucleari e diresse fasci di luce laser sopra di esso. I veterani si sentirono obbligati a parlare della realtà di questi eventi e hanno esortato il governo degli Stati Uniti d'America a divulgare questi fatti all'opinione pubblica.
Appena appresa l'intrigante notizia della F.E. Warren dello scorso ottobre, che immediatamente ricevette l'attenzione dei media di tutto il mondo, mi sono chiesto se misteriosi "visitatori" fossero stati responsabili dell'incidente o se fosse, invece, stato effettivamente causato da un difetto ad un computer, come sostenne al momento l'Air Force (il Global Strike Command della Air Force, che controlla i missili, ha recentemente modificato la sua spiegazione iniziale, affermando che la causa era dovuta ad un componente hardware, impropriamente sostituito da un tecnico, innescando così un problema alle comunicazioni).
Tuttavia, la validità di questa spiegazione ufficiale è ora in serio dubbio, almeno a mio parere. Ai primi di dicembre, ho ricevuto una soffiata da uno sceriffo di contea nel Nebraska occidentale, dove si trovano alcuni dei siti missilistici della F.E. Warren, e mi fu riferito di un avvistamento di un UFO avvenuto il 28 novembre 2010. Il testimone riferì di aver osservato un velivolo di forma triangolare che era inseguito da un caccia militare, a nord-ovest della città di Bushnell. Anche agenti della polizia locale videro ciò. La zona in cui è avvenuto l'inseguimento è disseminato di impianti di lancio di missili, altrimenti conosciuti come "silos".
Dopo essere stato informato dell'osservazione, ho viaggiato per la regione a metà dicembre e passato quattro giorni a intervistare allevatori ed altri civili, che vivono in prossimità di vari strutture missilistiche nel Panhandle Nebraska. Anche se inizialmente non ricevetti altri rapporti, ad eccezione degli avvistamenti UFO negli anni passati, notiziari locali che parlavano delle mie indagini fecero uscire a galla alcuni testimoni, che illustrarono avvistamenti di uno o più UFO, avvenuti nei pressi dei siti missilistici di Warren, durante il "blackout" del 2010.
Negli ultimi tre mesi, sono arrivati sempre più rapporti e sono venuto a conoscenza di altri avvistamenti, da parte di civili e personale delle forze dell'ordine, avvenuti nella grande area composta dagli stati del Wyoming, Nebraska e Colorado, dove la F.E. Warren ha 9.600 miglia quadrate disseminate di campi missilistici. Oggetti aerei dalla forma triangolare, cilindrica, sigariforme e sferica e, molti di loro, visti manovrare silenziosamente o librarsi a bassa quota, sono stati segnalati nella regione, come già nel mese di settembre 2010 e, più di recente, il 18 marzo 2011. In breve, la connessione UFO - armi nucleari non è storia antica, per così dire, ma è in corso ed è attuale.
Ma il più importante sviluppo, almeno potenzialmente, è questo: sono venuto a conoscenza che personale di servizio attivo della Air Force, al lavoro in differenti zone di campi missilistici, vide ripetutamente un "enorme dirigibile" il 23/24 ottobre 2010, data esatta dell'incidente della distruzione-comunicazione ICBM, che secondo le mie fonti durò più a lungo dei 59 minuti comunicati dalla Air Force. Tutte queste persone dissero che l'oggetto non fu un dirigibile commerciale, ma dalla forma molto più lunga e stretta, simile alla "Zeppeling" tedesco della Prima Guerra Mondiale. Tuttavia, non aveva la piattaforma sospesa per i passeggeri e non presentava nessuna scritta visibile su un lato, come sarebbe di norma per un dirigibile pubblicitario.
Se questo oggetto sconosciuto sia stato il responsabile o meno del caos dei 50 missili è ancora tutto da dimostrare, ma la sua presenza intermittente e apparenza anomala è stata attestata da testimoni oculari attendibili. Ho anche ricevuto informazioni credibili di comandanti dello squadrone missilistico della F.E. Warren che hanno severamente ammonito il proprio personale di non parlare con i giornalisti o ricercatori UFO, su "cose che possono essere o non essere state viste" nel cielo, in prossimità di siti missilistici. Severe sanzioni legali sono state minacciate per coloro che avessero violato il mandato di segretezza.

venerdì 1 aprile 2011

L’aeroporto di Oslo bloccato da un UFO

Che cosa sia successo ancora non è chiaro a nessuno, nemmeno agli addetti. La cosa certa è che "qualcosa" ha bloccato il traffico aereo all'aeroporto di Oslo nello scorso 24 marzo, causando gravi disagi sul traffico aereo norvegese nel weekend appena trascorso.

La paralisi dei voli, dalle ore 16 alle ore 17:30, è avvenuta a seguito di una segnalazione da parte di un pilota della compagnia SAS (Scandinavian Airlines System) che ha avvistato un oggetto volante non identificato, un UFO, nei cieli che consentono l'accesso all'aeroporto di Oslo Lufthavn Gardermoen. L'aereo della compagnia SAS era in volo sul lato ovest dell'aeroporto, quando il capitano di bordo ha avuto un contatto visivo con un altro velivolo che rifletteva la luce del Sole. La distanza del misterioso velivolo con l'aereo della SAS era di circa un centinaio di metri, ad una quota appena più bassa.

Knut Morten Johansen, responsabile delle informazioni SAS, ha dichiarato che "Il capitano del velivolo SAS ha interpretato il tutto con l'avvistamento di un aliante, che si trovava ad una quota più alta rispetto a quella che è normalmente consentita". Per motivi di sicurezza, lo spazio aereo intorno a Gardermoen è stato chiuso per circa mezz'ora, causando ulteriori spese per il gruppo SAS e notevoli ritardi per i suoi 10-15.000 passeggeri. Il blocco ha coinvolto tra i 60 e i 90 aeromobili (tra partenze ed arrivi), come confermato dal responsabile dell'ufficio informazioni dell'aeroporto Gardermoen, Jo Kobro. Il quel caos molti aerei sono stati costretti a cambiare rotta verso aeroporti alternativi come Goteborg, Torp e Rygge, ma altri sono stati bloccati.

Le indagini sono tuttora in corso. La prima ipotesi vagliata dalla polizia è quella del volo "incauto" (ma non certo) di un aliante. La seconda, invece, tende a spiegare la vera identità dell'UFO che ha bloccato l'aeroporto di Oslo con un deltaplano, ma considerata l'alta quota è quasi impossibile controllarne in volo e tale spiegazione verrebbe scartata. Stesso dicasi per i cosiddetti ultraleggeri.

Insomma nessuno sa con certezza cosa fosse quell'UFO. Anche la NFL (Norwegian Air Sport Generation) ha messo in dubbio che il velivolo sconosciuto fosse un aliante. "Sulla base dei nostri registri, a quell'ora e in quella zona, non c'era nessun aliante quel giorno", ha dichiarato John Eric Laupsa (NFL) che prosegue: "un aliante in quella zona poteva avere conseguenze drammatiche e spiacevoli". Un'ultima considerazione dello stesso Laupsa spiegherebbe lo strano avvistamento con il volo di un oggetto leggero che, a causa delle pessime condizioni meteorologiche, sarebbe stato sollevato da terra e portato in alta quota per via di un flusso d'aria verso l'alto. "Ho incontrato molti oggetti leggeri ad alta quota", ha concluso.

http://www.newnotizie.it/2011/03/29/laereporto-di-oslo-bloccato-da-un-ufo/