martedì 26 luglio 2011

Pilota russo: "Aeronautica e KGB hanno frammenti di UFO"

In questi giorni si è tenuto l'ottantesimo anniversario della nascita di Marina Popovich, ex colonnello delle Forze Aeree dell'ex Unione Sovietica, ingegnere e leggendario pilota colladuatore sovietico (107 record mondiali di volo su 40 tipi di velivoli). Nata il giorno 20 luglio 1931, è stata sposata con l'astronauta Papel Popovich, matrimonio poi finito con un divorzio.

E' sempre stata una battagliera in tema UFO, lottando strenuamente contro il muro di censura presente in quei determinati anni nell'ex Unione Sovietica. Tra l'altro, ha scritto alcuni libri sulla tematica tra cui "UFO sul pianeta Terra" pubblicato come prima edizione nel 2003 (ndr inedito in Italia).

Marina Popovich ha fatto parte della Commissione Studio Fenomeni Aerei Anomali presso la prestigiosa Accademia delle Scienze Russa.

Nel 1991 fece scalpore nell'opinione pubblica (ndr dichiarazioni oggi totalmente dimenticate) con delle affermazioni quanto meno intriganti. La Popovich ammise che "le Forze Aeree sovietiche e il KGB hanno a disposizione frammenti di cinque UFO precipitati. Il materiale è stato esaminato scientificamente e si è giunti alla conclusione che non potevano essere stati prodotti sulla Terra, utilizzando semplice tecnologia terrestre".

La Popovich, quindi, affermava che cinque UFO provenienti da altrove si erano schiantati sulla Terra e non erano di fabbricazione umana.

Inoltre, la Popovich elencava i cinque luoghi in cui si erano schiantati gli UFO: Tunguska (territorio di Krasnoyarsk), Novosibirsk, Tallinn (Estonia), Ordzhonikidze (Ossezia del Nord) e Dalnegorsk (territorio di Primorye).

Anche la pluri decorata aviatrice russa è stata testimone di avvistamenti di UFO. Tra cui ricorda quello accaduto nel 1983.

In quell'anno era in escursione sul Pamir con la figlia Oksana (all'epoca quindicenne). Mentre erano in quelle zone, Oksana urla: "Guarda, voltati!".

Sopra la gola di Varzob era presente un oggetto rotondo, stazionario, luminoso.

Andarono quindi nella direzione dell'oggetto. Una volta avvicinatesi videro che l'UFO aveva la forma di un classico "piatto", che in pochi secondi scomparve dietro ad una collina.


http://www.nsk.kp.ru/daily/25722/2714260/

lunedì 11 luglio 2011

Ottobre 2011: arriva la pioggia di meteoriti

Occhio al cielo: l’appuntamento è per ottobre 2011 quando i Draconidi, meteoriti che orbitano presso la costellazione del Drago, entreranno nell’atmosfera terrestre creando quella che in termine tecnico viene definita “doccia di meteoriti”. Secondo la Nasa, però, non sarà un bello spettacolo, una cosina divertente che potremo guardare con gli occhi al cielo. Sarà un momento critico, invece, per il sistema satellitare mondiale, perchè i meteoriti potrebbero seriamente danneggiare gli impianti che orbitano intorno all’orbe terracqueo.
Le parole usate dal rapporto dell’agenzia spaziale americana sono tutt’altro che leggere. Sui media tecnologici e specializzati, viene riportata l’allarme.
La Nasa avverte che per l’ottobre dell’anno prossimo i Draconidi, una pioggia di meteoriti che capita ogni autunno, sarà catastrofica per la flotta dei satelliti, delle sonde e delle costruzioni umane che orbitano intorno alla Terra. Si prevede che saranno bombardate con un’intensità tale da poter coinvolgere seriamente la maggioranza dei dispositivi che circolano nello spazio. Sarà un bello spettacolo da vedere nelle nostre case ma un pericoloso evento per i satelliti.
I Draconidi orbitano effettivamente intorno alla terra ogni anno, in quel periodo; ma questa volta, raccontano le informazioni a disposizione, ci troveremmo davanti ad un picco di attività celeste.
La Nasa, continunano i media che parlano della vicenda – che, in realtà, appare già prevista almeno da un anno – avrebbe deciso di “riorientare” la stazione spaziale internazionale appunto per prevenire eventuali danni da meteoriti.
L’intensità di questa pioggia si prevede tanto forte che la Nasa sta già pensando di riorientare la Stazione spaziale internazionale per resistere al brutale impatto. La piattaforma monta uno scudo protettore per evitare questo tipo di bombardamento siderale, ma la potenza dei prossimi Draconidi porta a temere che non sarà sufficiente per sopportare gli impatti letali dei bolidi.
Altri fronti di rischio saranno la salvaguardia del telescopio spaziale Hubble, peraltro appena riparato dopo un periodo di inattività; e le “passeggiate spaziali”, che saranno proibite. E, aggiunge Space prefigurando gli scenari più apocalittici, potrebbero andare Ko tutti i dispositivi che contano sulla rete satellitare per il proprio funzionamento.
A parte il pericolo fisico che potrà provocare il bombardamento, le scariche elettrostatiche potrebbero friggere molti componenti elettronici vitali. Il caos che provocherà questa pioggia di bolidi, potrebbe essere enorme. Immaginiamo solo ciò che potrebbe succedere ai GPS, ai telefoni senza fili o alle Tv senza cavo.

http://www.giornalettismo.com/archives/130683/ottobre-2011-arriva-la-pioggia-di-meteoriti/

sabato 11 giugno 2011

Progetto “Palladium”: Quando i cubani inseguivano gli UFO

Durante il 1960, entrambe le parti coinvolte nella guerra fredda cercavano il dominio tecnologico sull’altra. Solo pochi anni prima del 1960, la CIA stava attuando il progetto Oxcart (carro di buoi). Il progetto consisteva in una serie di aerei A-12s da ricognizione che raggiungevano la velocità Mach 3.2 (ndr: ricordiamo che 1 Mach corrisponde alla velocità del suono, 1.2 km/h) e raggiungevano facilmente una quota di crociera di 97.000 piedi (ndr: quasi 29mila metri) ed una gamma di 4.100 miglia nautiche. Per tutto questo tempo, questi aerei sono stati meraviglie tecnologiche in quanto non venivano rilevati dai radar, campo in cui nello stesso tempo i sovietici stavano facendo progressi, oltre ai SAM, missili terra-aria.
Gli USA avevano quindi bisogno di un qualcosa che mandasse fuori uso i sistemi sovietici, ma senza interferire con i loro progressi. Così decisero di ingannare la controparte con il progetto Palladium. Questo progetto consisteva nell’ iniettare nei radar nemici una serie di “aerei fantasma”, e doveva essere utilizzato per un migliore risultato con gli aeromobili Oxcart. Spiega meglio il progetto Gene Poteat, ricercatore CIA:
« Fondamentalmente, il segnale radar viene ricevuto, viene aggiunto del ritardo allo stesso segnale, e viene rispedito al mittente. Aggiungendo questo ritardo abbiamo potuto simulare falsi obiettivi riguardo gamma e velocità. Conoscendo la portata territoriale e la potenza del radar, potevamo simulare un qualsiasi aereo, da uno stealth ad uno immenso, a qualsiasi velocità ed a qualsiasi altitudine, e lungo una qualsiasi rotta prescritta. »
Il sistema non era però esente da difetti. Non si poteva sapere ad esempio quale fonte luminosa riscontravano sui radar i sovietici, o quale velivolo stavano seguendo in quel momento. Tuttavia gli Stati Uniti potevano porre rimedio a questi errori testando il progetto su uno dei radar più potenti che aveva a Cuba. Ancora, Gene Poteat dice:
« Non avevamo alcun problema a manipolare il segnale per mantenere i nostri aerei invisibili propria sopra le teste dei combattenti cubani. Abbiamo spento il sistema solo quando il team dell’ NSA sentì l’aviazione cubana che aveva rilevato a vista uno degli aerei, e che volevano abbatterlo. »
Anche se questi aerei non erano veri e propri UFO, come tali venivano rilevati dai piloti cubani. Più tardi questa tecnica di “ingannare” il nemico sarebbe stata chiamata “spoofing radar” (ndr: dall’inglese “to spoof”: ingannare). Molti scettici del campo UFO si riferisco al progetto Palladium e allo spoofing radar per spiegare gli avvistamenti in cui vengono coinvolti i radar e le apparecchiature tecniche, così come ci sono diversi ufologi che affermano che lo spoofing radar non può assolutamente spiegare tutti gli avvistamenti UFO, di fatti sarebbe impossibile ingannare diversi tipi di radar contemporaneamente, oltre alle eventuali testimonianze visive.

http://www.topsecretwriters.com/2011/02/project-palladium-had-cuban-pilots-chasing-ufos/

giovedì 9 giugno 2011

Scomparsi i FILES della difesa australiana sugli UFO !

Dall'Australia una notizia 'ideale' per gli appassionati delle ipotesi di complotto, o conspiracy theories. Dagli archivi superprotetti della Difesa sono misteriosamente scomparsi gli 'X-Files' che dettagliavano i numerosi episodi di avvistamento in tutto il continente di Ufo (oggetti volanti non identificati), nell'arco di decenni.
Lo riferisce oggi il Sydney Morning Herald, che da due mesi attendeva di ottenere accesso ai documenti secondo la legge detta Freedom of Information Act (Foia), che obbliga i funzionari governativi a dare accesso a documenti di pubblico interesse.
Nel corso degli anni i militari australiani avevano doverosamente indagato su un numero sconosciuto di avvistamenti; gli ufficiali di intelligence dell'aeronautica avevano controllato i movimenti noti di aerei confrontandoli con gli avvistamenti, rispondendo educatamente per posta a tutti colori che dichiaravano di aver visto luci sospese nel vuoto, dischi volanti o altri oggetti misteriosi.
Il quotidiano aveva chiesto di esaminare i documenti, ma la risposta e' stata piu' sorprendente di quello che avrebbero potuto rivelare gli X-Files (il nome viene da una fortunata serie Tv americana di fantascienza, Ndr): il materiale e' quasi totalmente scomparso.
''I file non hanno potuto essere ubicati. Il comando centrale dell'Aeronautica notifica formalmente che sono considerati perduti'', ha scritto al giornale il vice direttore del Foi, Natalie Carpenter. L'unico file che il dipartimento della Difesa ha potuto recuperare si chiama 'Rapporto su Ufo/strane occorrenze e fenomeni a Woomera', una vecchia base missilistica nel centro desertico dell'Australia.
I militari australiani avevano deciso verso la fine del 2000 di metter fine alla pratica di indagare e compilare rapporti sugli avvistamenti di Ufo, chiedendo ai cittadini di riferire gli avvistamenti alla polizia.

http://mysterium.blogosfere.it/2011/06/scomparsi-i-files-della-difesa-australiana-sugli-ufo.html

sabato 4 giugno 2011

Il caso Nash/Fortenberry

Da molto tempo si supponeva che gli U.F.O. fossero guidati, per il modo con il quale si muovono, per via...telepatica! proprio per l'immediatezza delle loro evoluzioni; il tutto si rivelò esatto dopo che il Col. Philip Corso rese pubblici i suoi studi e ricerche su ciò che si ritrovò nel deserto del New Mexic, a Roswell. Così ci si rese conto che gli Alieni, tramite il pensiero, attraverso una sorta di cuffie più una tuta speciale, ponendo le loro mani su un'apposita tastiera di comando, interfacciavano con l'intera Astronave dando comandi precisi ed immediati!
Nella testimonianza che riporterò si potrà evidenziare ciò che è stato scoperto in seguito, ai giorni nostri.
Quella sera del 14 Luglio del 1954,le condizioni atmosferiche erano ottime : chiarezza e visibilità illimitate.
Un DC-4 ( quadrimotore ad elica ) delle linee Pan American Airlines in rotta verso Miami, si avvicinava a Norfolk, in Virginia. Era pilotato da W. B. Nash con il co-pilota V. H.Fortenberry. Entrambi volavano per le linee aeree da più di dieci anni, con migliaia di ore di volo all'attivo.
Erano ad una quota di 8000 piedi ( circa 2600 m. ); l'orologio di bordo segnava le 21,12, quando Nash e Fortenberry scorsero davanti l'aereo un bagliore rossastro.
Subito dopo scorsero 6 Macchine gigantesche a forma di Disco in volo verso il quadrimotore ad una velocità fantastica, 1 miglio più in basso dell'aereo.
Risplendevano di una forte luce arancione, "simile a quella di un metallo rovente" dissero i piloti.
Confrontati con gli oggetti al suolo, i Dischi sembravano avere un diametro di 30 m. ( ed era la prima volta che potevano essere osservati dall'alto ) !
I 6 Strani Oggetti volavano in formazione "a scala", con l'Apparecchio-guida nel punto più basso.
Avendo evidentemente avvistato il DC-4, il primo Disco, d'un tratto rallentò considerevolmente ed allora il suo splendore si attenuò sensibilmente.
Mentre rallentava, i2 Dischi più vicini si fermarono per un istante. I piloti sono sicuri che Essi sopravanzarono l'Apparecchio-guida, come se il suo segnale fosse giunto Loro troppo tardi, o per lo meno inaspettatamente!
Poi con un movimento d'insieme, tutti e 6 i Dischi si piegarono d'un lato. Dalla rapida visione che se ne ebbe, sembrava che il
Loro spessore fosse di ciraca cinque metri; soltanto la superficie superiore splendeva; i lati e la superficie inferiore apparivano scuri.
Con un brusco cambiamento di rotta, almeno 150°, Essi si allontanarono...
Quindi ripresa la Loro poìsizione "a scala", in volo di nuovo orizzontale,la luce da Loro emessa divenne d'un tratto più viva, come a causa di un repentino aumento della forza che li azionava...
Un secondo dopo, altri 2 Dischi solcarono il cielo al di sotto del DC-4, aumentando la Loro velocità per raggiungere, in 2 o 3 secondi, la strana formazione precedente!
Questi ultimi sembravano ancora più luminosi.
D'un tratto tutti i Dischi si oscurarono! Quando il Loro chiarore si rimanifestò, i piloti si accorsero che ora tutte le 8 Macchine erano perfettamente allineate... Si diressero poi verso Ovest e, portandosi fulmineamente ad alta quota, ben presto sparirono nella notte...
Scossi e preoccupati per l'affascinante ed eccezionale "incontro", i due piloti, appena si furono ripresi dallo stupore, chiamarono via radio il controllo di Norfolk e comunicarono, tutti eccitati, i dettagli al completo dell'avvistamento.
Non erano passati che pochi minuti dalla comunicazione al Centro Controllo che la storia dell'accaduto correva già per la rete telegrafica della stampa... ( Un po perché non è difficile ascoltare le frequenze aeree civili; poi, dal 52 al 54 furono anni di continuo "allarme" per gli UFO ).
In attesa dell'arrivo, Nash e Fortenberry, si misero a calcolare la velocità stimata dei Dischi, con un apparecchio Dalton Mark-7.
La distanza coperta, dal momento dell'avvistamento fino alla Loro scomparsa, era di circa 50 miglia; perciò le Strane Macchine avevano percorso questa distanza in non più di 15', per cui la Loro velocità era di 12.000 miglia orarie...!
Era senz'altro una velocità incredibile!
In seguito, parlando con degli intervistatori, i piloti parlarono più cautamente di una velocità inferiore. Perfino nei loro rapporti riservati, destinati ai Servizi Segreti, i due piloti videro che gli uomini dei Servizi non apparvero affatto impressionati, ne dalla velocità incredibile ne dall'inconcepibile inversione di rotta dei Dischi...
Per il modo con cui tali Oggetti apparvero loro, i piloti ritenevano che Essi stessero facendo delle evoluzioni nei pressi di Norfolk, osservando la Base Navale e quella Aerea in attesa, probabilmente, degli altri 2 Dischi.
Sia Nash che Fortenberry si convinsero, dopo quell'avventura, che qualunque fosse il LORO scopo, I Dischi, erano macchine intelligentemente guidate, provenienti dallo Spazio esterno al nostro Pianeta...
L'A.T.I.C. ( l'Air Tecnical Information Center ) non aggiunse alcun commento al rapporto. Ma finiva, come molti altri, con la scritta : "....conclusione: il caso è inspiegabile".
Per i precisi riferimenti assai particolareggiati dell'avvistamento, fu in seguito incluso in un incartamento segreto a Washington.

domenica 1 maggio 2011

Famoso Astronauta NASA conferma la presenza di ET

Lo Space Shuttle Columbia portò un gruppo di cinque astronauti in una missione attorno alla Terra durata 17 giorni, 15 ore e 54 minuti, la più lunga nella storia di questo veicolo. Durante questo viaggio è accaduto un evento che neanche il capogruppo, il Dr. Story Musgrave, è riuscito a spiegarsi, mentre guardava dalla finestra dello Shuttle.
Un grosso oggetto di forma discoidale è apparso sotto il Columbia. Lo Shuttle era ad una altezza di circa 190 miglia.
Il disco è stato osservato apparire miracolosamente dal nulla, volare attraverso le nubi sottostanti e spostarsi da destra a sinistra, mentre gli astronauti fissavano con stupore. Il bordo esterno del mezzo sembrava ruotasse in senso antiorario. Sembrava molto grande (rispetto alla spazzatura spaziale o al ghiaccio staccatosi), approssimatamente tra i 50 ed i 150 piedi di diametro.
L’ Astronauta è stato intervistato dopo la missione, ed ha detto che non sa di cosa potesse trattarsi, forse di una rondella, di un pezzo di ghiaccio o di un detrito. Aveva caratteristiche simili a cose già viste, ma è apparso dal nulla. “Potreste pensare che se vi stesse mostrando il lato scuro o un altro lato, potreste pensare di poterci vedere qualcosa. E’ davvero impressionante.”
Durante una precedente intervista il Dr. Musgrave aveva comunicato d’aver tentato di comunicare con vite ET durante tutti e sei i suoi viaggi, dicendo di portarlo con loro. Sicuramente molto coraggioso. L’ astronauta è ormai in pensione. Da allora è un convinto sostenitore della vita ET, e quando ne parla una persona capisce che lui è realmente a conoscenza di ciò che afferma. Come per la diapositiva finale che mostrava un Grigio nella sua ultima conferenza, il Dr. Musgrave ha affermato “Questi tizi esistono, posso assicurarvelo”.


http://www.agoracosmopolitan.com/home/Frontpage/2007/11/09/01935.html