domenica 1 maggio 2011

Famoso Astronauta NASA conferma la presenza di ET

Lo Space Shuttle Columbia portò un gruppo di cinque astronauti in una missione attorno alla Terra durata 17 giorni, 15 ore e 54 minuti, la più lunga nella storia di questo veicolo. Durante questo viaggio è accaduto un evento che neanche il capogruppo, il Dr. Story Musgrave, è riuscito a spiegarsi, mentre guardava dalla finestra dello Shuttle.
Un grosso oggetto di forma discoidale è apparso sotto il Columbia. Lo Shuttle era ad una altezza di circa 190 miglia.
Il disco è stato osservato apparire miracolosamente dal nulla, volare attraverso le nubi sottostanti e spostarsi da destra a sinistra, mentre gli astronauti fissavano con stupore. Il bordo esterno del mezzo sembrava ruotasse in senso antiorario. Sembrava molto grande (rispetto alla spazzatura spaziale o al ghiaccio staccatosi), approssimatamente tra i 50 ed i 150 piedi di diametro.
L’ Astronauta è stato intervistato dopo la missione, ed ha detto che non sa di cosa potesse trattarsi, forse di una rondella, di un pezzo di ghiaccio o di un detrito. Aveva caratteristiche simili a cose già viste, ma è apparso dal nulla. “Potreste pensare che se vi stesse mostrando il lato scuro o un altro lato, potreste pensare di poterci vedere qualcosa. E’ davvero impressionante.”
Durante una precedente intervista il Dr. Musgrave aveva comunicato d’aver tentato di comunicare con vite ET durante tutti e sei i suoi viaggi, dicendo di portarlo con loro. Sicuramente molto coraggioso. L’ astronauta è ormai in pensione. Da allora è un convinto sostenitore della vita ET, e quando ne parla una persona capisce che lui è realmente a conoscenza di ciò che afferma. Come per la diapositiva finale che mostrava un Grigio nella sua ultima conferenza, il Dr. Musgrave ha affermato “Questi tizi esistono, posso assicurarvelo”.


http://www.agoracosmopolitan.com/home/Frontpage/2007/11/09/01935.html

martedì 5 aprile 2011

Ancora UFO sopra siti missilistici nucleari

A quanto pare continuerebbero gli avvistamenti di UFO sopra siti missilistici nucleari negli USA. Ecco cosa riporta Robert Hastings sul suo sito.
Il 23 ottobre 2010, la F.E. Warren Air Force Base, a Cheyenne, Wyoming, perse temporaneamente le comunicazioni con 50 dei suoi missili Minuteman III. I cinque Missile Alert Facilities, responsabili di lanci in tempi di guerra - Alpha attraverso Echo - inclusi nel 319th Strategic Missile Squadron, sarebbero stati in grado di effettuare lanci in tempi di distruzione, anche se una piattaforma di lancio di soccorso aereo avrebbe potuto effettuare il compito, secondo un portavoce della Air Force.
Questo sorprendente annuncio si ebbe circa un mese dopo la mia conferenza stampa sulla connessione UFO - armi nucleari, durante la quale sette veterani della Air Force discussero le loro conoscenze sulle attività correlate tra UFO e siti di armi nucleari, situati vicino a varie basi dello Strategic Air Command decenni fa.
La maggior parte di questi eventi, ancora classificati, coinvolse mezzi aerei intelligentemente controllati, apparentemente tecnologicamente avanzati che monitorarono i siti ICBM e, a volte, distrussero i sistemi di controllo e guida missili, secondo le numerose testimonianze. Un altro incidente convolse un UFO sospeso nei pressi di un deposito di bombe nucleari e diresse fasci di luce laser sopra di esso. I veterani si sentirono obbligati a parlare della realtà di questi eventi e hanno esortato il governo degli Stati Uniti d'America a divulgare questi fatti all'opinione pubblica.
Appena appresa l'intrigante notizia della F.E. Warren dello scorso ottobre, che immediatamente ricevette l'attenzione dei media di tutto il mondo, mi sono chiesto se misteriosi "visitatori" fossero stati responsabili dell'incidente o se fosse, invece, stato effettivamente causato da un difetto ad un computer, come sostenne al momento l'Air Force (il Global Strike Command della Air Force, che controlla i missili, ha recentemente modificato la sua spiegazione iniziale, affermando che la causa era dovuta ad un componente hardware, impropriamente sostituito da un tecnico, innescando così un problema alle comunicazioni).
Tuttavia, la validità di questa spiegazione ufficiale è ora in serio dubbio, almeno a mio parere. Ai primi di dicembre, ho ricevuto una soffiata da uno sceriffo di contea nel Nebraska occidentale, dove si trovano alcuni dei siti missilistici della F.E. Warren, e mi fu riferito di un avvistamento di un UFO avvenuto il 28 novembre 2010. Il testimone riferì di aver osservato un velivolo di forma triangolare che era inseguito da un caccia militare, a nord-ovest della città di Bushnell. Anche agenti della polizia locale videro ciò. La zona in cui è avvenuto l'inseguimento è disseminato di impianti di lancio di missili, altrimenti conosciuti come "silos".
Dopo essere stato informato dell'osservazione, ho viaggiato per la regione a metà dicembre e passato quattro giorni a intervistare allevatori ed altri civili, che vivono in prossimità di vari strutture missilistiche nel Panhandle Nebraska. Anche se inizialmente non ricevetti altri rapporti, ad eccezione degli avvistamenti UFO negli anni passati, notiziari locali che parlavano delle mie indagini fecero uscire a galla alcuni testimoni, che illustrarono avvistamenti di uno o più UFO, avvenuti nei pressi dei siti missilistici di Warren, durante il "blackout" del 2010.
Negli ultimi tre mesi, sono arrivati sempre più rapporti e sono venuto a conoscenza di altri avvistamenti, da parte di civili e personale delle forze dell'ordine, avvenuti nella grande area composta dagli stati del Wyoming, Nebraska e Colorado, dove la F.E. Warren ha 9.600 miglia quadrate disseminate di campi missilistici. Oggetti aerei dalla forma triangolare, cilindrica, sigariforme e sferica e, molti di loro, visti manovrare silenziosamente o librarsi a bassa quota, sono stati segnalati nella regione, come già nel mese di settembre 2010 e, più di recente, il 18 marzo 2011. In breve, la connessione UFO - armi nucleari non è storia antica, per così dire, ma è in corso ed è attuale.
Ma il più importante sviluppo, almeno potenzialmente, è questo: sono venuto a conoscenza che personale di servizio attivo della Air Force, al lavoro in differenti zone di campi missilistici, vide ripetutamente un "enorme dirigibile" il 23/24 ottobre 2010, data esatta dell'incidente della distruzione-comunicazione ICBM, che secondo le mie fonti durò più a lungo dei 59 minuti comunicati dalla Air Force. Tutte queste persone dissero che l'oggetto non fu un dirigibile commerciale, ma dalla forma molto più lunga e stretta, simile alla "Zeppeling" tedesco della Prima Guerra Mondiale. Tuttavia, non aveva la piattaforma sospesa per i passeggeri e non presentava nessuna scritta visibile su un lato, come sarebbe di norma per un dirigibile pubblicitario.
Se questo oggetto sconosciuto sia stato il responsabile o meno del caos dei 50 missili è ancora tutto da dimostrare, ma la sua presenza intermittente e apparenza anomala è stata attestata da testimoni oculari attendibili. Ho anche ricevuto informazioni credibili di comandanti dello squadrone missilistico della F.E. Warren che hanno severamente ammonito il proprio personale di non parlare con i giornalisti o ricercatori UFO, su "cose che possono essere o non essere state viste" nel cielo, in prossimità di siti missilistici. Severe sanzioni legali sono state minacciate per coloro che avessero violato il mandato di segretezza.

venerdì 1 aprile 2011

L’aeroporto di Oslo bloccato da un UFO

Che cosa sia successo ancora non è chiaro a nessuno, nemmeno agli addetti. La cosa certa è che "qualcosa" ha bloccato il traffico aereo all'aeroporto di Oslo nello scorso 24 marzo, causando gravi disagi sul traffico aereo norvegese nel weekend appena trascorso.

La paralisi dei voli, dalle ore 16 alle ore 17:30, è avvenuta a seguito di una segnalazione da parte di un pilota della compagnia SAS (Scandinavian Airlines System) che ha avvistato un oggetto volante non identificato, un UFO, nei cieli che consentono l'accesso all'aeroporto di Oslo Lufthavn Gardermoen. L'aereo della compagnia SAS era in volo sul lato ovest dell'aeroporto, quando il capitano di bordo ha avuto un contatto visivo con un altro velivolo che rifletteva la luce del Sole. La distanza del misterioso velivolo con l'aereo della SAS era di circa un centinaio di metri, ad una quota appena più bassa.

Knut Morten Johansen, responsabile delle informazioni SAS, ha dichiarato che "Il capitano del velivolo SAS ha interpretato il tutto con l'avvistamento di un aliante, che si trovava ad una quota più alta rispetto a quella che è normalmente consentita". Per motivi di sicurezza, lo spazio aereo intorno a Gardermoen è stato chiuso per circa mezz'ora, causando ulteriori spese per il gruppo SAS e notevoli ritardi per i suoi 10-15.000 passeggeri. Il blocco ha coinvolto tra i 60 e i 90 aeromobili (tra partenze ed arrivi), come confermato dal responsabile dell'ufficio informazioni dell'aeroporto Gardermoen, Jo Kobro. Il quel caos molti aerei sono stati costretti a cambiare rotta verso aeroporti alternativi come Goteborg, Torp e Rygge, ma altri sono stati bloccati.

Le indagini sono tuttora in corso. La prima ipotesi vagliata dalla polizia è quella del volo "incauto" (ma non certo) di un aliante. La seconda, invece, tende a spiegare la vera identità dell'UFO che ha bloccato l'aeroporto di Oslo con un deltaplano, ma considerata l'alta quota è quasi impossibile controllarne in volo e tale spiegazione verrebbe scartata. Stesso dicasi per i cosiddetti ultraleggeri.

Insomma nessuno sa con certezza cosa fosse quell'UFO. Anche la NFL (Norwegian Air Sport Generation) ha messo in dubbio che il velivolo sconosciuto fosse un aliante. "Sulla base dei nostri registri, a quell'ora e in quella zona, non c'era nessun aliante quel giorno", ha dichiarato John Eric Laupsa (NFL) che prosegue: "un aliante in quella zona poteva avere conseguenze drammatiche e spiacevoli". Un'ultima considerazione dello stesso Laupsa spiegherebbe lo strano avvistamento con il volo di un oggetto leggero che, a causa delle pessime condizioni meteorologiche, sarebbe stato sollevato da terra e portato in alta quota per via di un flusso d'aria verso l'alto. "Ho incontrato molti oggetti leggeri ad alta quota", ha concluso.

http://www.newnotizie.it/2011/03/29/laereporto-di-oslo-bloccato-da-un-ufo/

domenica 20 marzo 2011

È Skylon l'erede dello Space Shuttle

MILANO - Il veterano degli shuttle, il Discovery, ha chiuso la sua lunghissima carriera. Dopo 27 anni di servizio, la navetta spaziale della Nasa ha concluso la sua ultima missione rientrando la settimana scorsa con un morbido atterraggio in Florida. Gli shuttle gemelli, Endeavour e Atlantis, compiranno i loro ultimi voli rispettivamente ad aprile e a giugno. Ciò nonostante, un nuovo e straordinario capitolo dei viaggi spaziali è pronto ad aprirsi. L'agenzia americana è infatti già al lavoro per trovare il successore della decana delle navette. In corsa per i futuri viaggi tra le stelle c'è Skylon, riferisce la Cnn.
GUERRE STELLARI - La storica navetta della Nasa, Discovery, è uscita definitivamente di scena, ma fin da ora ci si chiede chi sarà il successore. A prendere il posto degli space shuttle potrebbe arrivare Skylon, la scintillante e sottile navicella sviluppata dalla compagnia aerospaziale britannica Reaction Engines. Il prototipo, che sembra uscito dalla saga di Guerre Stellari, è pensato per trasportare nello spazio passeggeri e apparati satellitari, e rifornire la stazione orbitante. La navicella è in grado portare in orbita un carico fino a 12 tonnellate di peso. Lunga 90 metri, è concepita per appoggiare future missioni anche sulla Luna e su Marte.
«RIUTILIZZABILE» - «Dovrebbe essere talmente sofisticata che, a differenza degli Space Shuttle, non necessita di un vettore per la partenza», descrive Mark Hempsell di Reaction Engines la navetta Skylon. Ciò non solo risparmierebbe denaro, è soprattutto un potenziale vantaggio competitivo rispetto agli altri progetti di spazioplani. Richard Brown, direttore del Centro per la tecnologia e il trasporto aerospaziale presso l'Università di Strathclyde a Glasgow, in Scozia, sostiene che «il problema di un veicolo spaziale completamente riutilizzabile è già in discussione da tempo». Il ricercatore, tuttavia, sottolinea: «La variante a propulsione che dovrebbe essere installata in Skylon è con ogni probabilità la più efficiente».
IDROGENO - La parola chiave della proposta si chiama infatti SABRE (Synergistic Air-Breathing Rocket Engine), un motore a razzo di combustibile a idrogeno disegnato da Alan Bond. Potrà comportarsi sia come un jet alimentato ad aria, sia come un razzo nel vuoto spaziale. In pratica è in grado di utilizzare l'idrogeno come combustibile e l'ossigeno liquido come elemento di raffreddamento. Nel 2009 l'agenzia spaziale europea, Esa, ha finanziato i piani di Reaction Engines con 1 milione di euro. La compagnia inglese ha valutato che il costo per completare il progetto è almeno diecimila volte tanto, come riferisce la Cnn, circa dieci miliardi di dollari, ovvero 7,2 miliardi di euro.

venerdì 11 marzo 2011

Ministero della Difesa indaga sulle denunce di UFO nel Sussex

Dischi volanti, luci lampeggianti e strani oggetti nei cieli sono tutti inclusi nel nuovo rilascio dei file sugli UFO.

I documenti, rilasciati dal National Archives di ieri, sono il più grande rilascio fino ad oggi e include diversi incidenti nel Sussex.

Questi includono un pilota di linea in Hellingly, vicino Hailsham, che ha riferito di un oggetto delle dimensioni di una grande aquila che vola sopra casa sua.

L'uomo segnalato l'avvistamento nel luglio 2001, dicendo che era in giardino con il figlio quando ha visto un oggetto fatto di tre cerchi uniti volare sopra la sua abitazione.

Altri avvistamenti includono qualcosa che assomigliava a "un satellite in fase di rientro, che volava attraverso il cielo" ma poi schizzato via improvvisamente a Brighton nel giugno 2003.

Un "rosso, oggetto volante non identificato, sicuramente non un aereo"è stato visto a Hove, nel settembre 2003.

Altre notizie di strane luci sono stati segnalati in Hastings, Crawley, Burgess Hill, Brighton, Hove, Uckfield e Heathfield.


link:
http://www.theargus.co.uk/news/8889010.MoD_investigates_reports_of_Sussex_UFOs/