Uno strano oggetto venne fotografato rispettivamente il 7 e 26 Novembre 2011 vicino ad un aereo da turismo. Le foto hanno fatto il giro del mondo , specialmente per la particolarità dell'ufo , che si è presentato in giorni distinti , ma nel medesimo punto a Cape Town in Sud Africa.
Cosa è stato fotografato accanto all'aereo?...
venerdì 30 marzo 2012
lunedì 26 marzo 2012
" Incontri Ravvicinati " durante le missioni Gemini ed Apollo
1951 Donald Slayton
Astronauta del progetto Mercury, rivelò in un'intervista che aveva visto un UFO nel 1951:
"Stavo collaudando un caccia P-51 a Minneapolis quando scorsi quell'oggetto. Ero a circa 10.000 piedi di altezza in un pomeriggio di sole. Pensai che fosse un nibbio, poi mi resi conto che nessun nibbio vola a quell'altezza. Più mi avvicinavo, più l'oggetto mi appariva simile a un pallone gonfiato, grigio e di circa un metro di diametro. Ma non appena gli andai davanti la "cosa" non somigliò più a un pallone. Sembrava un disco volante. Allo stesso tempo realizzai che l'oggetto stava improvvisamente allontanandosi da me, ad una velocità di circa 450 chilometri l'ora. Lo inseguii per un breve tratto, ma d'improvviso l'oggetto virò a 45 gradi, accelerò e sparì".
Astronauta del progetto Mercury, rivelò in un'intervista che aveva visto un UFO nel 1951:
"Stavo collaudando un caccia P-51 a Minneapolis quando scorsi quell'oggetto. Ero a circa 10.000 piedi di altezza in un pomeriggio di sole. Pensai che fosse un nibbio, poi mi resi conto che nessun nibbio vola a quell'altezza. Più mi avvicinavo, più l'oggetto mi appariva simile a un pallone gonfiato, grigio e di circa un metro di diametro. Ma non appena gli andai davanti la "cosa" non somigliò più a un pallone. Sembrava un disco volante. Allo stesso tempo realizzai che l'oggetto stava improvvisamente allontanandosi da me, ad una velocità di circa 450 chilometri l'ora. Lo inseguii per un breve tratto, ma d'improvviso l'oggetto virò a 45 gradi, accelerò e sparì".
8 aprile 1964
Astronave senza equipaggio “Gemini 1” ; quote orbitali: km 330/160. Subito dopo l'equilibramento in orbita, la capsula viene avvicinata da quattro oggetti sconosciuti che, come rivelano i radar delle stazioni terrestri, la seguono per tutto il suo primo giro intorno al nostro pianeta. Quindi scattano via all'improvviso e scompaiono nello spazio. LA NASA in un primo momento spiegò trattarsi delle parti strutturali del secondo stadio del vettore (un missile Titan), separatesi dalla capsula stessa. Questa spiegazione venne tuttavia smentita quando si apprese che il piano di volo non prevedeva tale separazione, e che in effetti il secondo stadio del vettore e la capsula erano rimasti congiunti fin quando non si disintegrarono precipitando insieme nell'atmosfera. La NASA non emise altri comunicati.
Astronave senza equipaggio “Gemini 1” ; quote orbitali: km 330/160. Subito dopo l'equilibramento in orbita, la capsula viene avvicinata da quattro oggetti sconosciuti che, come rivelano i radar delle stazioni terrestri, la seguono per tutto il suo primo giro intorno al nostro pianeta. Quindi scattano via all'improvviso e scompaiono nello spazio. LA NASA in un primo momento spiegò trattarsi delle parti strutturali del secondo stadio del vettore (un missile Titan), separatesi dalla capsula stessa. Questa spiegazione venne tuttavia smentita quando si apprese che il piano di volo non prevedeva tale separazione, e che in effetti il secondo stadio del vettore e la capsula erano rimasti congiunti fin quando non si disintegrarono precipitando insieme nell'atmosfera. La NASA non emise altri comunicati.
12 settembre 1966
Piloti: Charles Conrad e Richard F. Gordon; capsula: Gemini 11; quote orbitali: km 370/185.
Sull'Atlantico meridionale Conrad fotografa «un globo di luce giallo arancione, molto brillante». Secondo il San José Mercury News, al ritorno Gordon dichiara: «Lo vedemmo dall'oblò di sinistra mentre ci superava. Sembrava proprio un mezzo spaziale. Scattammo in fretta qualche foto. Era giallo-arancione, doveva essere metallico per avere simili riflessi». La NASA parlò del satellite sovietico Proton ITI: ma i dati dell'orbita, ancora una volta, non coincidevano con quelli reali, ed inoltre i satelliti del tipo Proton hanno forma di un cilindro appiattito, mentre l'oggetto fotografato da Conrad appare simile ad una sfera leggermente schiacciata e circondata da un anello.
Piloti: Charles Conrad e Richard F. Gordon; capsula: Gemini 11; quote orbitali: km 370/185.
Sull'Atlantico meridionale Conrad fotografa «un globo di luce giallo arancione, molto brillante». Secondo il San José Mercury News, al ritorno Gordon dichiara: «Lo vedemmo dall'oblò di sinistra mentre ci superava. Sembrava proprio un mezzo spaziale. Scattammo in fretta qualche foto. Era giallo-arancione, doveva essere metallico per avere simili riflessi». La NASA parlò del satellite sovietico Proton ITI: ma i dati dell'orbita, ancora una volta, non coincidevano con quelli reali, ed inoltre i satelliti del tipo Proton hanno forma di un cilindro appiattito, mentre l'oggetto fotografato da Conrad appare simile ad una sfera leggermente schiacciata e circondata da un anello.
Dicembre 1968
Piloti: Frank Borman, James Lovell e William Anders; capsula: Apollo 8; missione circumlunare.
Ecco ciò che accadde alla missione del comandante Borman, mai smentita: durante la rotta verso il nostro satellite l'equipaggio dell'Apollo 8 nota un oggetto discoidale che assume una rotta parallela a quella della capsula. Gli strumenti di bordo cessano di funzionare. Un forte senso di stordimento ed acuti dolori alle orecchie vengono provati dagli astronauti, che però correggono la rotta dell'Apollo. L'UFO si allontana velocemente e a bordo gli strumenti ricominciano a funzionare. I contatti a Terra, con Houston, interrotti a causa delle interferenze, sono ripresi. Ma l'avventura non è ancora finita. Entrati in orbita lunare, si presenta un altro UFO, enorme, che emana una luce purpurea: all'apparizione seguono ondate di calore, ronzii insopportabili, e le apparecchiature si bloccano di nuovo. Borman, Lovell e Anders sono colti da emicrania, difficoltà di respirazione, tremori alle mani, «vuoti di memoria». Il tutto dura una decina di minuti, mentre a Houston i tecnici Russel Hoicombe e Scott Harnister stabiliscono che l'Apollo si é allontanato dalla rotta stabilita e che non potrà essere diretto nuovamente verso la Terra. I tre astronauti escono dalla situazione critica per la loro presenza di spirito, facendo ricorso ai comandi manuali. La missione può essere così portata felicemente a termine. Al loro ritorno la NASA fa riferimento ai disturbi dell'equipaggio dell'Apollo 8 (il primo ad aver affettuato un viaggio così lungo e ad aver circumnavigato il nostro satellite), ma le vere cause di essi secondo il National Examiner e Gosta Rehn, sono taciute per il timore di far scoppiare il panico.
Piloti: Frank Borman, James Lovell e William Anders; capsula: Apollo 8; missione circumlunare.
Ecco ciò che accadde alla missione del comandante Borman, mai smentita: durante la rotta verso il nostro satellite l'equipaggio dell'Apollo 8 nota un oggetto discoidale che assume una rotta parallela a quella della capsula. Gli strumenti di bordo cessano di funzionare. Un forte senso di stordimento ed acuti dolori alle orecchie vengono provati dagli astronauti, che però correggono la rotta dell'Apollo. L'UFO si allontana velocemente e a bordo gli strumenti ricominciano a funzionare. I contatti a Terra, con Houston, interrotti a causa delle interferenze, sono ripresi. Ma l'avventura non è ancora finita. Entrati in orbita lunare, si presenta un altro UFO, enorme, che emana una luce purpurea: all'apparizione seguono ondate di calore, ronzii insopportabili, e le apparecchiature si bloccano di nuovo. Borman, Lovell e Anders sono colti da emicrania, difficoltà di respirazione, tremori alle mani, «vuoti di memoria». Il tutto dura una decina di minuti, mentre a Houston i tecnici Russel Hoicombe e Scott Harnister stabiliscono che l'Apollo si é allontanato dalla rotta stabilita e che non potrà essere diretto nuovamente verso la Terra. I tre astronauti escono dalla situazione critica per la loro presenza di spirito, facendo ricorso ai comandi manuali. La missione può essere così portata felicemente a termine. Al loro ritorno la NASA fa riferimento ai disturbi dell'equipaggio dell'Apollo 8 (il primo ad aver affettuato un viaggio così lungo e ad aver circumnavigato il nostro satellite), ma le vere cause di essi secondo il National Examiner e Gosta Rehn, sono taciute per il timore di far scoppiare il panico.
Avvistamenti dei Piloti nei cieli italiani
Novembre 1977: Aeroporto di Milano/Linate.
E' una sera di pioggia, leggermente nebbiosa: un aereo Lufthansa scende verso la pista, guidato dal radar di terra lungo il "sentiero di avvicinamento". Ad un tratto sullo schermo del radar stesso compare una traccia, proprio davanti all'aereo: è un'eco strana, che si muove a scatti, come danzando, sulla testata della pista. L'avvicinamento dell'aereo viene interrotto, e la procedura è iniziata da capo, ma inutilmente. Per tre volte il radar "batte" la strana traccia, e per tre volte l'aereo deve riprendere quota rinunciando all'atterraggio: alla fine verrà dirottato su un altro aeroporto. Due automobili mandate a ispezionare la zona, non rilevano nulla d'anormale. Il radar d'un altro aereo che rullava sulla pista, acceso su richiesta dell'ufficio-traffico "batte" invece la traccia stessa, presa improvvisamente velocità, e si perde in direzione sud-sud-ovest.
E' una sera di pioggia, leggermente nebbiosa: un aereo Lufthansa scende verso la pista, guidato dal radar di terra lungo il "sentiero di avvicinamento". Ad un tratto sullo schermo del radar stesso compare una traccia, proprio davanti all'aereo: è un'eco strana, che si muove a scatti, come danzando, sulla testata della pista. L'avvicinamento dell'aereo viene interrotto, e la procedura è iniziata da capo, ma inutilmente. Per tre volte il radar "batte" la strana traccia, e per tre volte l'aereo deve riprendere quota rinunciando all'atterraggio: alla fine verrà dirottato su un altro aeroporto. Due automobili mandate a ispezionare la zona, non rilevano nulla d'anormale. Il radar d'un altro aereo che rullava sulla pista, acceso su richiesta dell'ufficio-traffico "batte" invece la traccia stessa, presa improvvisamente velocità, e si perde in direzione sud-sud-ovest.
Agosto 1980: Cielo di Anzio.
Nella serata del giorno 26, fra le 20 e le 21, i comandanti di due DC-9 che si trovavano nella zona, sono testimoni dello stesso fenomeno: "intense luci multicolorate che sfrecciano intorno ai velivoli. Ad un tratto una di esse sembra esplodere e manda tutto intorno una nuvola di frammenti incandescenti". I radar di bordo dei due aeroplani non registrano nulla, nè alcuna traccia è battuta dai radar di terra. Nella zona non erano in corso esercitazioni di volo o di tiro, nè c'era (al di fuori degli aerei interessati) alcun tipo di traffico.
Nella serata del giorno 26, fra le 20 e le 21, i comandanti di due DC-9 che si trovavano nella zona, sono testimoni dello stesso fenomeno: "intense luci multicolorate che sfrecciano intorno ai velivoli. Ad un tratto una di esse sembra esplodere e manda tutto intorno una nuvola di frammenti incandescenti". I radar di bordo dei due aeroplani non registrano nulla, nè alcuna traccia è battuta dai radar di terra. Nella zona non erano in corso esercitazioni di volo o di tiro, nè c'era (al di fuori degli aerei interessati) alcun tipo di traffico.
Febbraio 1984
Un oggetto luccicante e velocissimo sfreccia sotto un executive privato, in volo nei dintorni di Torino. Ecco il testo della registrazione TBT (terra-bordo-terra) riguardante il colloquio che s'è svolto fra il comandante dell'aereo e il centro radar, all'aeroporto:
Velivolo: - siamo stabilizzati a 5.000 piedi. E' passato sotto di noi un oggetto velocissimo, luccicante. Ci sono aeroplani nella zona?
Radar: - Negativo.
Velivolo: - Ci è passato proprio sotto la pancia.
Radar: - Sullo schermo non vediamo niente. Controlliamo con la torre.
Veivolo: - E' velocissimo. Poteva essere un F-104?
Radar: - Ci informiamo con la difesa. Noi non abbiamo tracce sullo schermo.
Velivolo: - Ci fa piacere essere stati un pochino più alti del previsto, perchè...
Radar: - A questo punto lo pensiamo anche noi.
Interpellati subito dopo, i centri della difesa aerea hanno escluso la presenza di velivoli militari nella zona.
Un oggetto luccicante e velocissimo sfreccia sotto un executive privato, in volo nei dintorni di Torino. Ecco il testo della registrazione TBT (terra-bordo-terra) riguardante il colloquio che s'è svolto fra il comandante dell'aereo e il centro radar, all'aeroporto:
Velivolo: - siamo stabilizzati a 5.000 piedi. E' passato sotto di noi un oggetto velocissimo, luccicante. Ci sono aeroplani nella zona?
Radar: - Negativo.
Velivolo: - Ci è passato proprio sotto la pancia.
Radar: - Sullo schermo non vediamo niente. Controlliamo con la torre.
Veivolo: - E' velocissimo. Poteva essere un F-104?
Radar: - Ci informiamo con la difesa. Noi non abbiamo tracce sullo schermo.
Velivolo: - Ci fa piacere essere stati un pochino più alti del previsto, perchè...
Radar: - A questo punto lo pensiamo anche noi.
Interpellati subito dopo, i centri della difesa aerea hanno escluso la presenza di velivoli militari nella zona.
venerdì 16 marzo 2012
L’FBI INVESTIGA SU UN AVVISTAMENTO UFO CHE HA CONVOLTO UN AEREO DI LINEA
L’incidente è avvenuto lunedi 26 Maggio 2008, alle ore 10:15 circa antimeridiane. Un pilota era in volo con il suo Continental Airlines verso il Bush Intercontinental Airport (Houston), con a bordo 148 passeggeri e 6 membri dellequipaggio, quando improvvisamente notano uno strano oggetto, a forma di “razzo”, arrivare veloce verso il velivolo, in azione di “near collision”. L’oggetto emetteva dalla parte posteriore fumo. L’aereo (volo 1544) poi è atterrato, senza problemi. Il pilota ha avvisato l’FBI e la FAA (Federal Aviation and Administration) dell’incidente. Entrambi gli enti propendono per un “missile giocattolo” lanciato da qualche sprovveduto. Ma non crediamo che sia cosi semplicistica la questione. Per il momento resta un UFO (Unidentified Flying Object).
martedì 13 marzo 2012
Passeggero fotografa un UFO sopra il Peru'
Data: 24 giugno 2010
Un oggetto volante non identificato (UFO) è stato fotografato durante un volo commerciale il Perù.
L'oggetto è stato visto in pieno giorno il 18 giugno durante un volo TACA diretto da Lima a Piura.
L'oggetto è visibile con qualche dettaglio dell'ala dell'aereo. Intorno 3:00 pm, uno dei passeggeri del TACA ha visto l'oggetto al di là di una delle ali.
L'oggetto è stato visto in pieno giorno il 18 giugno durante un volo TACA diretto da Lima a Piura.
L'oggetto è visibile con qualche dettaglio dell'ala dell'aereo. Intorno 3:00 pm, uno dei passeggeri del TACA ha visto l'oggetto al di là di una delle ali.
Non credendo a quello che stava vedendo, il passeggero ha allertato altri viaggiatori, e ha potuto accertare che stavano vedendo la stessa cosa.
Ha poi raggiunto la sua macchina fotografica e ha preso queste foto, che erano rivolti verso Con Nuestro Perù
Il passeggero è un avvocato di fama che ha chiesto riservatezza.
Ha poi raggiunto la sua macchina fotografica e ha preso queste foto, che erano rivolti verso Con Nuestro Perù
Il passeggero è un avvocato di fama che ha chiesto riservatezza.
La notevole qualità delle immagini, e la conferma da altri passeggeri, ha reso il fatto molto importante . Inoltre la regione di Piura è diventata nota per i suoi fenomeni luminosi.
COSTARICA: PILOTA CONFERMA CON FOTO AVVISTAMENTO DI UFO
La notizia è del 2008 e fu mandata in onda su una emittente televisiva (Tele Noticia 7) del Costarica, ma a quanto pare ha avuto poco spazio qui in Italia.
Il Capitano pilota José Dario Zamora - compagnia aerea TACA - stava effettuando qualche foto ad un aeromobile, modello Airbus A-320, alla aeroporto Juan Santa Maria (Costarica). Le foto effettuate al mattino del giorno 24 novembre 2004 sono state solo due, scattate nell'arco di 5 secondi una dall'altra.
Il pilota, con oltre 17 anni di esperienza nel campo del volo, non si era accorto di nulla, ma una volta riversate le foto al computer nota alla foto numero due una strana anomalia.
Il Capitano pilota José Dario Zamora - compagnia aerea TACA - stava effettuando qualche foto ad un aeromobile, modello Airbus A-320, alla aeroporto Juan Santa Maria (Costarica). Le foto effettuate al mattino del giorno 24 novembre 2004 sono state solo due, scattate nell'arco di 5 secondi una dall'altra.
Il pilota, con oltre 17 anni di esperienza nel campo del volo, non si era accorto di nulla, ma una volta riversate le foto al computer nota alla foto numero due una strana anomalia.
Ingrandendola nota che ha una forma strana, non addebitabile ad un aeromobile classico. E' convinto di aver immortalato un vero UFO, inteso come Oggetto Volante Non Identificato, dalla forma di un "disco volante". Analisi approfondite hanno escluso manomissioni e il falso.
Sotto alcune immagini dell'oggetto
mercoledì 7 marzo 2012
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