lunedì 22 agosto 2011

Cile: "Gli UFO una seria minaccia aerea"

Rodrigo Bravo Garrido, un capitano e pilota del BAVE (acronimo spagnolo che sta ad indicare la sigla Aviation Brigade of the Chilean Army) ha appena pubblicato un nuovo libro dal titolo Ufologia Aeronautica, con il sottotitolo Un nuovo concetto di studi ufologici. Come evidenziato dal titolo, il libro tratta degli incontri tra piloti di aereo con gli UFO, discutendo in dettaglio un totale di 23 casi in cui i fenomeni aerei non identificati (UAP) sono stati riportati da piloti o dal personale del controllo del traffico aereo.
Undici casi si sono verificati in Cile e dodici in altri paesi (Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Colombia, Francia, Iran e USA). Il libro, con coautore il paleontologo Juan Castillo, è uscito in Cile lo scorso 4 novembre.
Il capitano Bravo non è una figura sconosciuta nell'ufologia americana e internazionale. Era uno dei molti funzionari che parlarono al famoso evento, tenutosi al National Press Club (NPC) a Washington DC nel mese di novembre del 2007, organizzato dal regista James Fox e la giornalista Leslie Kean. Bravo, in quella conferenza, delineò un paio di casi tra cui una "quasi collisione" con un aereo di linea Boeing 737 "mentre era nella sua fase conclusiva all'avvicinarsi alla pista di atterraggio presso l'aeroporto di El Tepual a Puerto Montt City" nel 1988, e un avvistamento radar visuale nel 2000. "L'equipaggio di un aereo cileno dell'aviazione dell'Esercito, che era in volo a sud di Santiago", ha dichiarato Bravo, "osservò un lungo oggetto di colore grigio brillante, a forma di sigaro. Volò in parallelo sul lato destro dell'aereo per circa due minuti e poi scomparve ad una velocità molto elevata". Questo oggetto fu rilevato dai radar del Centro di Controllo di Santiago che notificò il verbale dell'incidente all'equipaggio.
Il capitano Bravo è stato anche uno dei diciannove collaboratori che hanno scritto articoli apparsi nel recente libro best-seller di Leslie Kean dal titolo "Generals, Pilots and Government Officials Go On The Record". Bravo è l'unico ancora in servizio attivo. Quello che è interessante è che fu coinvolto con gli UFO come parte di un incarico ufficiale militare. Nel suo saggio presente sul libro di Leslie Kean dal titolo "La Ricerca Aeronautica del fenomeno UFO e il problema con la Scienza" il capitano Bravo scrive: "nel 2000, all'età di ventiquattro anni, mi addestravo per diventare pilota militare. Per la mia tesi, presentata l'anno successivo, mi fu assegnato di perseguire una ricerca sui fenomeni aerei anomali al fine di determinare il loro effetto e impatto sulla sicurezza aerospaziale".
Nella divisione aeronautica dell'Esercito Cileno, BAVE, aveva molti rapporti di piloti militari che descrivevano incidenti durante il volo che coinvolgevano fenomeni aerei che non corrispondevano al traffico aereo normale. Questi incidenti furono posti come una potenziale minaccia alla sicurezza aerea. "Più avanti nel mio saggio", prosegue Bravo, "dopo lo svolgimento delle mie indagini, conclusi con la mia ipotesi che gli UFO sono fisicamente reali e la loro presenza nei nostri cieli è concreta. Tuttavia, le difficoltà sorgono quando cerchiamo di studiare il loro comportamento, a causa della complessità del fenomeno e a causa della nostra incapacità di prevedere gli eventi UFO".
Ora Bravo ha ampliato la sua tesi in un libro completo, dove si possono analizzare in dettaglio 23 casi aeronautici e le loro implicazioni alla sicurezza del volo aereo. Egli critica, anche, sull'insufficienza di norme presente in molti ufologi che tendono ad accomunare tutti gli UFO "indiscriminatamente con la possibilità di vita extraterrestre". Ciò porta ad una "deviazione" della ricerca seria e porta, invece, "alla crescita di nuove ideologie, movimenti, culti e altro che inseriscono i fenomeni aerei anomali ancora più lontani dal loro contesto reale per motivi di lucro". Durante l'uscita del suo libro a Santiago, Bravo ha aggiunto che "la comunità scientifica ha evitato per decenni di occuparsi di questo argomento perchè chi indagava non aveva sufficiente conoscenza nell'interpretare i dati disponibili".
"Sebbene sia vero in molti casi, questa affermazione è un pò ingiusta, poichè, data la riluttanza di scienziati ed istituzioni ufficiali nell'avvicinarsi alla ricerca sugli UFO, gli ufologi stanno semplicemente riempiendo il vuoto, per il meglio o per il peggio", questo è stato il commento fatto dal giornalista ed ufologo Juan Andrés Salfate. "L'oggetto della discussione non ha paternità, il peggio che possa accadere è che si rimanga nel campo militare e scientifico", ha detto Salfate.
Sopra nella foto a sinistra il capitano Rodrigo Bravo e sulla destra l'ex governatore dell'Arizona Fyfe Symington
NUOVA CLASSIFICAZIONE DEGLI INCONTRI AEREI
In un nuovo sforzo per migliorare la qualità della ricerca, il capitano Bravo propone in Ufologia Aeronautica una estesa terminologia per i casi dei piloti, basandosi sulla famosa classificazione degli "Incontri Ravvicinati" del Dottor Hynek. Questi sono:
Incontro aereo di primo tipo, in cui un pilota, l'equipaggio e i passeggeri, così come il personale dell'ATC (Air Traffic Control) vedono solo una luce oppure un oggetto a una distanza relativa dall'aereo, che provoca allarme o disagio per l'equipaggio o al personale della struttura di controllo
Incontro aereo di secondo tipo, in cui oltre agli elementi sopra citati, l'oggetto o gli oggetti vengono rilevati dai radar di terra e da quelli aerei.
Incontro aereo del terzo tipo, in cui oltre alla presenza lontana o vicina dell'oggetto, si verifica una interferenza agli strumenti (aerei) di bordo, che costituisce un pericolo per il normale funzionamento del volo di un aereo.
Incontro aereo del quarto tipo è quello in cui, a seguito di tutti gli eventi sopra citati, un aereo è tenuto ad effettuare una manovra evasiva per evitare una collisione con l'oggetto osservato.
Incontro aereo del quinto tipo è quello in cui, a seguito di tutti gli eventi citati in precedenza, un aereo da caccia militare è obbligato ad avere un ingaggio con l'oggetto in questione.
IL CASO DI "NEAR COLLISION" DI PUERTO MONTT
Uno dei casi Cileni discussi nel libro del capitano Bravo è quello di una quasi collisione (near collision) tra un aereo di linea ed un UFO nel 1988 nei pressi dell'aeroporto di El Tepual a Puerto Montt, città nel sud del Cile. Secondo la nuova classificazione di Bravo si tratta di un AE-IV (dove AE sta per Aerial Encounter). In realtà il caso è stato rivelato molti anni fa in Informacion Aeronautica, la rivista ufficiale del Chile’s General Administration of Civil Aeronautics (DGAC, l'equivalente della FAA statunitense). Il rapporto e la trascrizione delle comunicazioni radio tra il pilota e la torre di controllo fu scritto dal controllore del traffico aereo Gustavo Rodríguez Navarro, che in seguito divenne segretario del CEFAA, comitato governativo cileno per lo studio dei fenomeni aerei anomali, che è sotto la supervisione del DGAC. L'incidente in questione si verificò il 1° giugno 1988 e coinvolse un Boeing 737, volo 045 (La045) della compagnia Chilean Air Lines (LAN) che si avvicinava all'aeroporto di El Tepual. Ecco sotto un estratto della comunicazione verbale radio ottenuta intorno alla mezzanotte tra La045 e ACC (Area Control Center):
La045: Puerto Montt Center, potete dirmi se avete un pò di traffico di fronte a voi?
ACC: Confermare che cosa?
La045: Proprio di fronte...ho un aereo proprio di fronte!
ACC: No, negativo.
La045: Senti, ho un aereo, ho una luce qui davanti, proprio sulla nostra traiettoria di volo.
Il controllore guardò fuori dalla finestra e vide infatti una "luce bianca in arrivo sull'aeroporto proveniente da nord". Seguì il percorso della luce per circa 5 minuti e ad un certo punto fu in grado di vedere l'oggetto da più vicino. "Questo oggetto arrivò a circa 1500 metri dalla mia posizione, sempre da nord e quando fu vicino lo vidi bene...osservai alcuni lampi di luce provenienti dalla parte inferiore, che illuminarono la parte inferiore o la base dell'oggetto. Ebbi l'impressione che la parte più bassa fosse piatta e con un aspetto metallico. Ipotizzai che fosse circolare e con un diametro di circa 60 metri". Nel frattempo, la comunicazione tra La045 e ACC stava diventando frenetica. Il pilota menzionò quattro volte la parola "ho avuto una quasi collisione" e il supervisore al controllo presso la Torre vide anche lui l'oggetto con un binocolo. Ecco un altro stralcio della trascrizione:
La045: Hai ancora il traffico in vista, o no?
ACC: Lo sto perdendo e secondo le...il radar non rileva traffico.
La045: Per il momento, io non...inoltre...non lo vediamo, ma era su una rotta di collisione con noi.
ACC: Lo vedo di nuovo.
La045: Ecco, lo vedo ancora, a destra, a destra, lo vedo!
Il volo La045 atterrò a Puerto Montt, senza ulteriori danni, il linguaggio del pilota sul nastro era disinibito, eccitato e con slang cileno, come quello di qualcuno che ha appena vissuto una intensa esperienza. Il fatto che l'UFO era simultaneamente osservato dall'equipaggio e da terra lascia pochi dubbi sul fatto che si trattasse di un oggetto reale.
Stiamo aspettando con impazienza di leggere gli altri casi che hanno coinvolto i piloti  e che sono discussi nel libro del capitano Bravo e si spera che questo nuovo utile sforzo scuota un pò le cose nel settore dell'aviazione e del mondo scientifico e porti ad ulteriori ricerche in questo importante settore.
La dichiarazione del capitano Rodrigo Bravo tenuta al National Press Club nel 2007 è scaricabile http://www.freedomofinfo.org/national_press_07/bravo_statement.pdf

http://www.openminds.tv/chilean-army-officer-ufo-book/

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